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L’Entella riceve l’Ascoli: un girone dopo l’esonero di Tedino i problemi sono sempre gli stessi

La squadra di Vivarini fatica tremendamente a segnare e subisce gol con grande facilità. Nel girone di ritorno conquistati 2 punti sui 21 a disposizone

Esattamente un girone dopo l’esonero di Tedino la Virtus Entella riceve tra le mura amiche del “Comunale” l’Ascoli in uno scontro salvezza in cui deve assolutamente tornare alla vittoria.

Una vittoria che manca da parecchio tempo: il pareggio di Lecce, ottenuto grazie alle grandi parate di Russo, segue quello di Brescia, ma dopo cinque sconfitte consecutive nel girone di ritorno due punti conquistati sui 21 a disposizione sono solo “un brodino”.

Insomma non è cambiato niente rispetto alla gara del “Del Duca” dell’andata dove la squadra allora di Tedino, alla sua ultima partita sulla panchina chiavarese, riuscì nella non facile impresa di farsi rimontare pareggiando nonostante la doppia superiorità numerica.

Con Vivarini in panchina, dopo un iniziale passaggio a vuoto, erano arrivate vittorie che avevano fatto ben sperare la dirigenza, ma vittorie che si sono rivelate ahimé un fuoco di paglia.

Il mercato di gennaio non ha rinforzato la squadra. Squadra che ha sempre il solito grandissimo problema ossia la difficoltà evidente di andare a rete. Il bomber della squadra rimane da tempo Mancosu con cinque reti, di cui tre su rigore, ma da tempo il giocatore è uscito dalle gerarchie di Vivarini che gli preferisce spesso e volentieri Capello arrivato dal Venezia, dove non aveva segnato, e che ancora cerca la sua prima rete in biancoceleste. Dietro a Mancosu vi è “La Zanzara” De Luca, un caso il suo trattato non certo con i guanti sul mercato. Fuori dai convocati, poi in panchina quello che era stato uno degli artefici della salvezza della scorsa stagione e quello che comunque in un’annata difficile come questa era partito bene con tre reti.

Sempre a tre reti ecco poi Schenetti che, dopo i problemi fisici, pare aver ritrovato lo smalto, ma per esempio la sua sostituzione al “Penzo” (gol e assist nel primo tempo) non fu molta chiara e la squadra nella ripresa crollò sotto i colpi degli arancioneroverdi.

Brunori, ora titolare con Vivarini, e il terzino Costa hanno segnato due reti. Simili quelle del difensore: tutte due da azione d’angolo, tutte due per il vantaggio poi rimontato e tramutato in sconfitta.

Infine a una marcatura Koutsoupias, Pellizzer e Poli: dannatamente troppo poco se si vuole evitare la retrocessione in Serie C.