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Virtus Entella: ritorno di fiamma per Mastinu, ma piacciono anche Ninkovic e Tabanelli

Situazione centravanti: difficile Pettinari, Ardemagni sembra diretto alla Reggiana. Il nome giusto potrebbe essere quello di Simeri.

Due nomi nuovi e un ritorno di fiamma per la Virtus Entella sempre più immersa nel calciomercato di gennaio, ma anche pronta a tornare in campo venerdì nel difficile posticipo serale delle ore 19:00 in casa del Chievo Verona.

Il ritorno di fiamma è per il mancino dello Spezia Calcio Giuseppe Mastinu, uno degli artefici della prima storica promozione in Serie A delle Aquile che in questa stagione nel massimo campionato sta trovando poco spazio alla corte di Italiano. In vantaggio su di lui sembra esservi il Vicenza, ma ultimamente i “Diavoli Neri” si sarebbero rifatti sotto.

Qualcuno dovrebbe comunque arrivare a Chiavari dopo che le prime due operazioni che sono state le cessioni di Currarino al Monopoli e Petrovic alla Lucchese.

Alla voce centravanti difficile Pettinari: il giocatore chiede un ingaggio molto oneroso e ora su di lui vi è la forte concorrenza del Cosenza. Ardemagni sembra più vicino alla Reggiana che a Chiavari, rimane il nome di Simeri del Bari anche ieri tenuto per 90′ minuti in panchina nonostante i biancorossi abbiano pareggiato. Sulla situazione dell’attaccante influisce il mancato rinnovo del contratto.

Per il centrocampo si era ipotizzato uno scambio Crimi – Falzerano, ma il nome nuovo sarebbe quello di Tabanelli. Vero e proprio jolly della mediana, può infatti agire sia da mezzala che, alla bisogna, da trequartista dietro le due punte. Il 31enne di Ravenna sta trovando poco spazio a Frosinone con appena due partite da titolare sulle nove disputate in stagione.

Infine l’ultimo nome recentemente associato alla Virtus Entella è quello del talentuoso esterno mancino d’attacco Nikola Ninkovic, mai utilizzato quest’anno dall’Ascoli.

Il giocatore serbo, che può giocare anche da trequartista, è genio e sregolatezza, ma quando in giornata può vincere le partite quasi da solo. 15 gol nelle ultime due stagioni nelle Marche, ma anche esperienze positive in A con il Genoa e in B con l’Empoli con complessive sei reti messe a segno. Il problema è che l’Ascoli non vorrebbe rinforzare con il talento cresciuto nel Partizan una diretta concorrente per la salvezza in cadetteria.