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PAPERONE DI BORRA: UN ASCOLI RIDOTTO IN NOVE SI PORTA A CASA IL PAREGGIO

Epilogo incredibile per la sfida salvezza del "Del Duca". L'Entella in vantaggio grazie al neo entrato Mancosu, che si procura rigore e seconda espulsione, viene raggiunta da un innocuo calcio di punizione di Sabiri. C'à molto ancora da lavorare.

ASCOLI – VIRTUS ENTELLA 1 – 1

Marcatore: 72° [Rig.] Mancosu (E), 84° Sabiri (A)

Ascoli (3-5-2): Sarr; Brosco, Corbo, Spenddlhofer; Cavion (75° Pierini), Sabiri, Buchel, Saric, Kragl; Cangiano (60° Pucino), Tupta (69° Chiricò). All. Bertotto

A disp.: Leali, N’Diaye, Avlontis, Ghazoini, Sini, Donis, Gerbo, Lico, Bajic.

Virtus Entella (4-3-1-2): Borra; Coppolaro, Chiosa, Poli, Bonini; Mazzocco, Paolucci (79° Toscano), Settembrini; (75° Crimi), Cardoselli (63° Morosini); De Luca, Petrovic (63° Mancosu). All. Tedino

A disp.: Russo, Cleur, de Santis, Pellizzer, Currarino, Koutsoupias, Schenetti, Brunori.

Note: espulsi al 56° Buchel (A) per doppia ammonizione e al 70° Corbo (A) per fallo da ultimo uomo in chiara occasione da rete, ammoniti Buchel (A), Settembrini (E), Mazzocco (E), Chiosa (E) e Chiricò (A) corner 2 – 3, rec. 1′ e 5′

Arbitro: Sig. Matteo Gariglio

Assitenti: Sig. Daniele Bindoni e Sig. Luca Mondin

IV Uomo: Sig. Luigi Carella

Pre Partita

Sa quasi di ultima spiaggia la trasferta del “Del Duca” per la Virtus Entella che oggi va a far visita all’Ascoli, altra pericolante, che appaia a quota 4 punti in classifica i “Diavoli Neri” al penultimo posto in classifica, ma con una partita in meno disputata. Serve la vittoria che manca da troppo tempo agli uomini di Tedino, soprattutto dopo due tremende sconfitte consecutive interne contro Lecce e Venezia. Una vittoria che i bianco celesti inseguono da dieci partite contando le ultime della scorsa stagione: cinque sconfitte e cinque pareggi.

Le formazioni

3-5-2 per i padroni di casa in cui, sulla sinistra, Bertotto può contare sul mancino al fulmicotone di Kragl, il tedesco reduce da una promozione in Serie A da protagonista con il Benevento. Coppia offensiva formata da Tupta e Cangiano. Al centro della retroguardia il giovane spezzino Corbo in prestito dal Bologna. Partono in panchina Leali, Pierini e Pucino appena recuperati dai propri infortuni, ma le assenze restano importanti: out l’ex di turno Eramo, il talentuoso serbo Ninkovic, l’attaccante Malle, il centravanti Vellios, Tassi e Matos.

Difesa a quattro e scelte particolari per Tedino che in difesa schiera il giovane Bonini preferendelo a Pellizzer, a centrocampo lancia Cardoselli dal primo minuto con i rientranti Paolucci e Settembrini confermando Mazzocco, già negativo contro il Venezia, e lasciando in panchina Crimi. Come logica Coppolaro va a sostituire a destra l’infortunato De Col. In avanti con De Luca ancora preferito il giovane Petrovic a Mancosu, Brunori e Morosini. Si rivede finalmente Schenetti. Sei nominativi nella lista degli indisponibili che va da Costa a Rodriguez passando per Pavic, Brescianini, Nizzetto e Morra.

PRIMO TEMPO

Partiti al “Del Duca” in una partita che pesa tantissimo sul prosieguo in campionato delle due squadra, ma soprattutto sul futuro dei due allenatori. Prima emozione al 6° con centro di Bonini dalla sinistra per Petrovic che incorna di testa, ma un difensore devia in angolo.

Cardoselli pericoloso

Al 13° Mazzocco si incunea in area, ma viene fermato: la palla diventa buona per Cardoselli che nel cuore dell’area esplode un sinistro tutta potenza che termina alto. Occasione Entella, ma poca precisione. Rispondono al 16° i marchigiani con un’illuminante apertura a destra di Buchel per Cavion che centra per il colpo di testa di Tupta respinto da Poli che poi allontana. Più Entella che Ascoli nella prima mezzora, ma le azioni da gol sono proprio poche e sicuramente diversamente non potrebbe essere visto che si sfidano i due peggiori attacchi della cadetteria. Appena 3 gol per l’Ascoli finora, ma con una partita in meno, quattro le segnature dei “Diavoli Neri“.

Sarr rischia la frittata, ma poi salva: Borra lo imita

Al 38° Coppolaro arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone su cui Sarr esce per abbrancare, ma si scontra fortuitamente con un compagno: Petrovic potrebbe intervenire con la porta sguarnita, ma il portiere senegalese dimostra reattività e fa sua la sfera. Occasione potenziale per l’Entella che ha dalla sua un maggior possesso di palla. Al 43° ingenuo fallo di Petrovic su Cavioni, occasione Ascoli con un piazzato dalla trequarti mancina d’attacco. Punizione di Sabiri e “saponetta” di Borra nella respinta, palla nuovamente buona per gli attaccanti dell’Ascoli, ma fallo che viene commesso sul portiere ospite sul tentativo di Spendlhofer e fallo fischiato che leva le castagne dal fuoco all’Entella. Finisce così senza gol. Praticamente niente di interessante da segnalare alla voce occasione da rete. Partita quasi soporifera con l’Entella che conferma di non andare mai in rete nelle prime frazioni in questo torneo.

SECONDO TEMPO

Ripartiti con l’Entella che si presenta subito dalle parti di Sarr: conclusione di De Luca e grande intervento dell’estremo senegalese. Al 48° punizione di Paolucci e colpo di testa di Chiosa che finisce alto, “Diavoli Neri” che sembrano essere ripartiti con più mordente.

Occasionissima per Sabiri, poi Ascoli in dieci!

Servito in verticale Sabiri salta secco Chiosa con un tunnel, driblling all’interno su Poli e il tedesco si ritrova a tu per tu con Borr, ma Poli si riprende e chiude in scivolata salvato quello che sembrava essere un gol fatto. Al 56° Buchel trattiene per il braccio Cardoselli e si prende il secondo, fiscale, cartellino giallo: espulso quello che probabilmente era stato il migliore in campo finora dei marchigiani di Bertotto. Contromossa del difensore ex Udinese: fuori Cangiano e dentro Pucino al rientro dall’infortunio. Cambi anche per Tedino: dentro Mancosu e l’ex Morosini fuori Petrovic e Cardoselli. Lo schema rimane invariato, ma l’allenatore dei “Diavoli Neri” inserisce esperienza e qualità. Poco dopo Chiricò prende il posto di un non pervenuto Tupta per cercare di ravvivare l’attacco ascolano.

ASCOLI IN NOVE E RIGORE: MANCOSU E’ INFALLIBILE

Corbo commette una grave leggerezza facendo sfilare un pallone sul quale si infila Mancosu, Corbo lo stende in area a tu per tu con Sarr: rigore per l’Entella e rosso per il difensore di casa che lascia i suoi addirittura in nove uomini. Dal dischetto Mancosu spiazza Sarr portando in vantaggio la sua squadra. Terzo gol dal dischetto, terzo gol subentrando dalla panchina: fondamentale per questa squadra il centravanti. Entella che ora ha grandi spazi in cui poter infilarsi: al 76° ancora Mancosu trova il pertugio per calciare a rete, ma Sarr respinge.

Problemi per Paolucci, ci vuole la sostituzione

Anche in nove uomini prova ad attaccare l’Ascoli e al 78° Chiosa stende lo scattante Pierini meritandosi il giallo e concedendo una punizione dal lato corto di sinistra dell’area di rigore. Punizione di Kragl tagliatissima e il tedesco sfiora la traversa. Intanto problemi al flessore per capitan Paolucci che lascia il posto a Toscano.

Paperona di Borra: pari incredibile dell’Ascoli

Pareggio dell’Ascoli all’84° a firma di Sabiri, o forse sarebbe meglio dire di Borra. Punizione centrale di Sabiri con un tiro praticamente innocuo che il portiere si fa sfuggire dalle mani con un’altra “parata saponetta” e pallone che termina incredibilmente in rete. Pareggio insperato per l’Ascoli ridotto in nove uomini. Al 91° potrebbe essere l’occasione giusta per Morosini, finora un fantasma in campo, ma l’ex di turno manca di convizione e l’azione sfuma. Al 93° centro di Coppolaro, incornata pericolosa di Mancosu, ma Sarr è bravissimo e si tuffa deviando in angolo. Dalla bandierina palla a Poli che di testa impatta con una palombella innocua parata dall’ottimo estremo senegalese. E’ l’ultima emozione: pareggio per l’Entella contro una squadra ridotta addirittura in nove. Un pari che sa di sconfitta per la squadra di Tedino. Per averne la controprova basta vedere l’esultanza dei giocatori e del mister locale al triplice fischio dell’arbitro. E’ un Entella che, a parte qualche singolo, non convince minimamente.