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Pro Recco, “esorcizzata” la bestia nera Olympiacos

In Champions League i biancocelesti superano i greci con un ottimo punteggio di 8 - 14.

La Pro Recco esorcizza la “bestia nera” Olympiacos: a Ostia, nella quarta giornata di Champions League, i biancocelesti superano i greci per 8-14 sfoderando una prestazione maiuscola.

Per la sfida alla squadra di Vlachos, mister Hernandez non recupera Figari ma ritrova Aicardi, alla prima apparizione europea stagionale, affiancato ai due metri dallo statunitense Hallock.
È proprio il centroboa savonese ad aprire il match dopo quasi cinque minuti di gioco: il numero 11 sfrutta la terza superiorità a favore e con un tiro dai cinque metri, in posizione centrale, beffa Zerdevas. Il portiere greco tiene a galla i suoi aiutato dai pali, mentre dall’altro lato del campo la difesa della Pro Recco è perfetta e lascia poco o nulla agli attaccanti avversari chiudendo il primo tempo sullo 0-1.
I biancocelesti raddoppiano dopo 95 secondi del secondo quarto con un “gol alla Luongo”, da posizione 5, con Skoumpakis nel pozzetto. Superiorità che capitalizza anche l’Olympiacos nell’azione successiva grazie al bolide di Daube. I ragazzi di Hernandez provano a scappare con il missile di Figlioli da distanza siderale e il diagonale di Di Fulvio (1-4) pescato dal tracciante di Echenique a squarciare il campo. Irving con l’uomo in più e la girata vincente di Argyropoulos, al centro, riportano i greci ad una lunghezza di distanza (3-4). La squadra di Atene però non fa i conti con il mancino di Mandic che buca Zerdevas sul palo corto e porta le squadre al cambio campo sul 3-5.
I tre minuti iniziali del terzo tempo della Pro Recco sono spettacolari: Velotto va a segno due volte, prima con un tiro da posizione 4 che si infila sotto la traversa, poi con un tocco a porta vuota su assist di Aicardi. Bijac è un muro e respinge anche il rigore di Genidounias. Chi sbaglia paga: l’avanzata di Echenique con tiro a schizzo sull’acqua vale il 3-8. I fantasmi greci si materializzano solo a metà quarto in due minuti e mezzo di black-out che l’Olympiacos sfrutta con tre alzi e tiro messi a segno da Argyropoulos (2) e Daube. La Pro Recco non si scompone, riannoda il filo del match e con Mandic in superiorità, e Luongo da posizione 5, chiude il tempo sul 6-10.
È la scia giusta che la Pro Recco mantiene anche in avvio di ultimo tempo: Di Fulvio dopo un minuto e dieci secondi e Luongo (6-12), con un gol no look dalla sua solita mattonella, blindano di fatto la partita a cinque minuti dal termine. Presciutti e Velotto (tre gol per lui così come Luongo) rendono il passivo ancora più pesante. Le reti di Kapotsis e Daube nel finale, che battono Negri subentrato a Bijac, valgono solo per le statistiche e fissano il risultato sul definitivo 8-14.