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“Chi è caduto per la libertà va ricordato sempre”

Così il sindaco della Città Metropolitana Marco Bucci durante le celebrazioni a Genova prima davanti al Ponte Monumentale poi al Carlo Felice.

Alla presenza della ministra della Giustizia Marta Cartabia, si sono svolte oggi a Genova le celebrazioni per il 76esimo anniversario della Liberazione. Anche quest’anno, a causa della pandemia, gli eventi si sono svolti senza la tradizionale partecipazione popolare.

Dopo la deposizione delle corone al cimitero monumentale di Staglieno al Campo Israelitico, al Sacrario Trento e Trieste e al Campo Caduti Partigiani, è stata una piazza virtuale ad accogliere la ministra della Giustizia che ha deposto una corona davanti alla lapide sotto il ponte monumentale dove è iscritto l’atto di resa ai partigiani firmato a villa Migone dal generale Mehinold. Con la ministra Cartabia erano presenti il sindaco di Genova Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il prefetto di Genova Carmen Perrotta, il direttore marittimo della Liguria ammiraglio Nicola Carlone, il presidente provinciale dell’Anpi Massimo Brisca e il presidente dell’Istituto ligure per la storia della resistenza e dell’età contemporanea “Raimondo Ricci” Mino Ronzitti.

Posizionati sotto il ponte Monumentale i gonfaloni della città di Genova, decorato di medaglia d’oro a valor militare, della Città metropolitana, decorato di medaglia d’oro al merito civile, di Regione Liguria e il medagliere dell’Anpi, il Nastro Azzurro e i libari delle associazioni combattentistiche e d’Arma e delle associazioni partigiane.

“Chi è caduto per la libertà va ricordato sempre perché nelle sfide del futuro bisogna sempre ricordarsi della memoria e di quello che è successo”, ha detto il sindaco di Genova e della Città Metropolitana Marco Bucci . “Noi ricordiamo quelli che hanno combattuto, quelli che hanno perso la vita, che hanno fatto del loro meglio per il bene primario, per la libertà, la giustizia e la possibilità di lavorare al progresso della nostra società civile e sono contento come sindaco e personalmente del fatto che il ministro Marta Cartabia sia venuta qui oggi. Il 25 aprile è un momento importantissimo della storia di Genova e di noi italiani. La libertà è una delle cose principali che abbiamo, finisce solo dove comincia quella degli altri”. Alla fine della cerimonia, terminata sulle note dell’Inno di Mameli, le autorità cittadine insieme alla ministra Cartabia hanno sostato sotto i portici dell’Accademia Ligustica dove hanno posto una corona alla targa di Luciano Bolis del Movimento federalista europeo Genova e alla targa di Sandro Pertini.