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Linea Condivisa si interroga sul costo dell’hub vaccinale alla Fiera del Mare di Genova

Gianni Pastorino: "Aldilà dell'opera mediatica, quanto costa?"

Nella giornata di ieri (lunedì 29 marzo) il gruppo consiliare Linea condivisa ha depositato due interrogazioni a risposta immediata, circa l’apertura dell’hub vaccinale alla Fiera del mare di Genova, presso il padiglione Jean Nouvel. La prima riguarda la richiesta di delucidazioni rispetto ai costi dell’hub e ai contenuti dell’accordo con i soggetti privati che partecipano a questa iniziativa, la seconda invece è inerente ai modelli organizzativi adottati in relazione all’utilizzo delle diverse linee di vaccinazione tra Pzifer e AstraZeneca.

Naturalmente come Linea condivisa abbiamo fin da subito sottolineato le nostre perplessità sull’hub alla Fiera del mare, per due differenti motivi – dichiara il vice presidente della Commissione II Gianni Pastorino  –. In primo luogo perché rischia di essere una struttura che accentra, indebolendo invece una diffusione territoriale del processo vaccinale, in una regione anziana come la nostra e con un altissimo numero di malati con patologie croniche. Invece, a nostro giudizio, sarebbe meglio prevedere una distribuzione capillare del processo vaccinale. In secondo luogo perché vorremmo avere chiarezza sui costi, rispetto ad una partnership con soggetti privati che rischia di innalzare, non di poco, l’utilizzo dei fondi pubblici”.

Per il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino, ad oggi “sembra evidente che la doppia inoculazione dei vaccini comporterà una spesa maggiore sia per quanto riguarda il percorso delineato con i medici di medicina generale che, naturalmente,  rispetto ai percorsi all’interno delle strutture pubbliche”.

Per il consigliere regionale Gianni Pastorino, inoltre, rimane ancora del tutto inevasa la vaccinazione di alcune tipologie di persone: “Evidenziamo tra queste categorie quella di coloro che non si possono muovere da casa e per cui non si capisce, da settimane, in questa delicata fase, da chi deve essere vaccinata. In questo campo registriamo veramente molte lamentele da parte di persone interessate – chiosa Pastorino – e di parenti che non riescono ad avere certezza rispetto alla legittima richiesta di vaccinazione”.