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Lotta al femminicidio, a Tursi approvato un ordine del giorno

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“Oggi il Consiglio comunale di Genova ha approvato un ordine del giorno fuori sacco, proposto dal PD e dal Movimento Cinque Stelle, con il quale si impegna il sindaco e la giunta a farsi parte attiva presso il Governo affinché i servizi, compresi i Centri Antiviolenza, siano inseriti all’interno del LEA (Livelli essenziali di assistenza) e finanziati con cospicue risorse pubbliche”: così il gruppo Pd in comune.

“Inoltre, nel documento si chiede che venga nuovamente rivisto il sistema giudiziario e l’efficacia del Codice Rosso rispetto a questa ennesima escalation di eventi e che il Comune sia parte attiva presso la Regione affinché venga istituito un tavolo per affrontare questa emergenza con le ASL, ANCI, Prefettura, Questura, Centri Antiviolenza.
Gli ultimi dati Istat mostrano che, se da un lato il numero totale degli omicidi è diminuito, dall’altro sono cresciuti o rimangono costanti i casi delle donne uccise in ambito familiare da mariti, fidanzati o ex conviventi”.

“La violenza maschile sulle donne è un fenomeno trasversale le cui cause sono da ricondurre ad uno storico squilibrio di potere tra uomini e donne e ad una concezione della relazione tra i generi che nega alla donna il diritto all’autodeterminazione – dichiara la consigliera comunale del PD, Cristina Lodi – . Il femminicidio non è causato da raptus di follia o momentanee perdite di controllo, ma è preceduto spesso da un periodo più o meno lungo di violenze e maltrattamenti. Purtroppo, durante la chiusura per l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, sono triplicati gli omicidi che hanno avuto come vittima una donna, arrivando a un femminicidio ogni due giorni e l’ambito di maggior pericolosità oggi è quello familiare, dove avvengono oltre la metà degli omicidi in Italia. Di fronte a questa pericolosissima situazione, i Centri Antiviolenza, che sono tre a Genova, possono fornire un aiuto fondamentale alle donne vittime. Questo ordine del giorno va proprio nella direzione di una loro valorizzazione e nel sostegno di un lavoro in rete con tutte le altre realtà impegnate per contrastare questa emergenza”.

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