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Covid, Toti: “Liguria tra le regioni meno colpite”

Il presidente della Regione: "Raccogliamo il grido di dolore di imprese commerciali"

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“La Liguria continua a essere tra le quattro regioni meno colpite dall’epidemia, che pure in queste ore in molte parti d’Italia sta facendo molti danni. Pur tenendo presente che i dati della domenica sera risentono del giorno festivo, i nuovi positivi sono in linea con quelli dei giorni scorsi”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso di una diretta sulla sua pagina facebook.

“Abbiamo due nuove situazioni in queste ore da monitorare: 30 ospiti e 5 operatori sanitari positivi in una Rsa di Noli, nel savonese, e 8 in una comunità alloggio di Genova, già spostati in strutture di cura a carico di Asl 3 – ha proseguito – Sono situazioni sotto controllo, monitorate e seguite direttamente dal nostro personale anche se si tratta di strutture private. Nonostante i controlli che facciamo regolarmente capita talvolta che un operatore porti il contagio all’interno delle strutture. Ma non ho segnalazione di casi gravi, si tratta comunque di situazioni che non incidono sulla circolazione comunitaria del virus: vanno gestite con grande cura e attenzione e sicuramente quando avremo finito la prima fase di vaccinazione a gennaio saranno meno frequenti”.

“Oggi abbiamo raccolto il grido di dolore commercianti – ha detto ancora il governatore – il presidente Odone ha fatto presente che un’azienda che perde 100 ha avuto il 2, il 3 al massimo di ristoro e non ho motivo di pensare che si tratti di esagerazione. Sappiamo bene che i provvedimenti presi hanno picchiato molto su bar, ristoranti e a catena su tutta la filiera agroalimentare regionale. Stiamo stanziando tutto quello che ci è possibile sul bilancio 2020 e anche sul 2021: saremo vicini come regione a tutte le imprese in tutte le forme che troveremo”.

“Domani mattina presenteremo un accordo con i sindacati – ha concluso – che prevede la riduzione delle tasse, come avevamo fatto l’anno scorso, per i redditi più deboli e con figli a carico in modo da dare un sostegno alle famiglie più fragili e anche alle microimprese che avranno un contributo a fondo perduto dalla regione, in attesa che arrivino poi anche i ristori dal Governo”.

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