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Waterfront, primo passo per il Salone Nautico permanente

Benveduti: "Operiamo affinchè non sia una nuova Fiumara. Soldi per i commercianti del centro"

“Liguria capitale della nautica, con un salone permanente che ci aspettiamo diventi punto di attrazione per l’intero settore e volano per le attività esistenti. È quello che auspichiamo possa diventare il nuovo Distretto Commerciale Tematico Nautico del Waterfront di Levante”. A dirlo è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

“Condividiamo il progetto di riqualificazione dell’area fieristica, dopo lunghi anni di paralisi, e metteremo come Regione Liguria – aggiunge l’assessore – a disposizione di piccoli e grandi operatori del settore incentivi per popolare il nuovo distretto che sorgerà al posto del Palasport. Istituiremo inoltre – insieme al Comune di Genova, alla Camera di Commercio e alle Associazioni di categoria – un gruppo di lavoro che si occuperà di facilitare l’individuazione e l’insediamento di attività produttive, manutentive e commerciali della nautica e del tempo libero. Siamo convinti che la prevista attribuzione delle attività commerciali connesse a settori specifici della marineria ed affini, sia parte integrante e qualificante, anche in ottica turistica, dell’offerta della nostra regione. Come già espresso un anno fa, chiediamo però che vengano mantenuti i patti, e che questo non sia il pretesto per portare in città l’ennesimo centro commerciale, che causerebbe la desertificazione del nostro tessuto economico, per lo più composto da micro e piccole imprese”.

“Grazie alla legge promossa dal mio predecessore Edoardo Rixi, affluiranno circa 750 mila euro in favore dei CIV e dei commercianti del centro. È però importante che queste risorse arrivino subito, per non aggravare la situazione di un settore colpito dal drammatico impatto della vicenda Covid-19, già in profonda crisi negli ultimi decenni a causa dei mutamenti strutturali degli acquisti e delle pluridecennali scellerate politiche di “austerità espansiva” di una certa sinistra” conclude Benveduti.