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Elezioni e referendum, urne aperte

Tutte le informazioni per chi decide di andare a votare. In Liguria si sceglie il presidente della Regione

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Oggi e lunedì gli elettori della provincia di Genova sono chiamati a votare per il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari e per le elezioni del presidente della Regione e del Consiglio regionale della Liguria. Le votazioni si svolgeranno in due giornate: domenica, dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Possono votare per il referendum tutti i cittadini maggiorenni iscritti nelle liste elettorali: per i residenti all’estero (iscritti all’Aire) è previsto il voto per corrispondenza tramite plico inviato dai rispettivi Consolati. Per le elezioni regionali gli iscritti all’Aire saranno chiamati ad esercitare il diritto di voto nei seggi presenti in città.

Le modalità di voto
L’elettore deve presentarsi al seggio munito della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento: i documenti di identità scaduti quest’anno hanno validità prorogata fino al 31 dicembre 2020. Chi avesse smarrito la tessera elettorale o avesse esaurito gli spazi a disposizione, può richiederla all’ufficio elettorale del proprio comune di residenza.

La scheda per il referendum è di colore azzurro: trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, tracciando un segno sul SÌ l’elettore esprime l’intenzione di approvare la legge per la riduzione del numero dei Parlamentari, tracciando un segno sul NO esprime invece l’intenzione di respingere la legge.

La scheda delle elezioni regionali è di colore rosa. L’elettore troverà nella scheda i nominativi dei dieci candidati alla Presidenza della Regione accompagnati dalle relative liste provinciali di sostegno. Per due dei dieci candidati non è indicata alcuna lista provinciale. E’ ammesso il voto disgiunto (è possibile cioè votare per un candidato Presidente e per una lista diversa da quelle che lo sostengono). La legge regionale n. 18/2020 ha introdotto la parità di genere: se l’elettore esprime due preferenze, devono essere date a candidati di sesso differente, in caso contrario la seconda preferenza espressa viene annullata. Le operazioni di spoglio inizieranno dopo le 15 di lunedì 21 settembre 2020 con il referendum, cui seguirà lo spoglio delle regionali. I risultati comunicati da ciascuna sezione elettorale saranno visibili sul sito della Prefettura di Genova.

Le misure anti coronavirus
A tutela della salute e della sicurezza degli elettori e delle persone impegnate nelle attività ai seggi e per evitare assembramenti, sono adottate alcune misure di prevenzione. Presso le sedi di seggio sono affisse locandine contenenti i comportamenti da seguire da parte degli elettori. All’ingresso, gli elettori dovranno indossare la mascherina e igienizzare le mani utilizzando i gel messi a disposizione. La segnaletica indica i percorsi da seguire. Prima dell’accesso alla propria sezione di voto, l’elettore dovrà ripetere l’operazione di igienizzazione delle mani; l’elettore è invitato, a distanza di almeno due metri dai componenti del seggio, ad abbassare la mascherina il tempo necessario ad effettuare l’identificazione; l’elettore inserisce direttamente nell’urna le schede votate e all’uscita dal seggio è invitato ad un’altra igienizzazione delle mani. Nel corso delle giornate di voto sono previste periodiche pulizie di locali, cabine, ecc. Gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare e quelli che si trovino in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 sono ammessi a votare presso il proprio domicilio nel comune di residenza.

Come avviene l’elezione del presidente e dei consiglieri regionali
Viene eletto presidente il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Non c’è ballottaggio, l’elezione avviene in turno unico. I 30 seggi (più il presidente eletto) sono ripartiti per l’80% in base a un sistema proporzionale su liste provinciali, mentre il restante 20% dei seggi sono attibuiti: come premio di maggioranza se il vincitore ha ottenuto meno di 18 seggi, oppure ripartiti tra le liste non collegate al vincitore se questo ha ottenuto più di 18 seggi. Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una lista provinciale deve superare la soglia di sbarramento del 3%, a meno che non sia collegata a una lista regionale che ha raggiunto il 5%.

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