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Ultimo aggiornamento ore 13.40 del 13 Luglio 2020

I 5S e Renzi con Massardo, la sinistra chiama il PD

I pentastellati aprono al professore genovese poche ore dopo l'endorsement dell'ex presidente del consiglio. Sinistra Italia e LEU sbottano: "Vi fate dettare la linea da Renzi e Paita".

tavolo urgente
I 5S e Renzi con Massardo, la sinistra chiama il PD
Liguria - “Non c’è più tempo da perdere, la Liguria ha bisogno di rinascere. E' fine giugno e dobbiamo cominciare la campagna elettorale. Aristide Massardo ha dimostrato di avere le caratteristiche di un candidato civico da contrapporre a un centrodestra che ha solo saputo fare proclami, appropriandosi del lavoro messo a punto dal governo e impantanarsi invece in quelle che sono le sue competenze specifiche. Mi auguro che tutte le forze in campo convergano su questo punto. É tempo di decidere. Restituiamo la Liguria ai liguri. Così si esprime nella serata di ieri la senatrice ligure del M5S Elena Botto. Qualcosa più di un'apertura, professore genovese che ha già annunciato la propria candidatura la scorsa settimana e che nel frattempo è riuscito a calamitare su di sé l'attenzione e importanti endorsement.
Non è un fattore di poco conto che sia una rappresentante al parlamento ad esprimere il "sì" dei Cinque Stelle, visto che è a Roma in area governativa che si gioca la trattativa. Fatto sta che questo appello arriva nelle ore dopo la visita di Matteo Renzi in Liguria. Passato da Chiavari e la Spezia, favorevole a sua volta Massardo. Ce n'è abbastanza per far storcere il naso alla sinistra. "Il comunicato di stasera del M5S ci ha particolarmente stupito, sia per ragioni di metodo, sia per ragioni politiche. Le ragioni politiche sono presto dette: è sorprendente che il movimento proponga lo stesso nome che ieri è stato sponsorizzato sia dalla Paita, sia da Renzi", recita una nota di Sinistra Italiana.

Si cita la Gronda (che il M5S ha sempre contrastato) come prima incongruenza. Ma poi ancora "i 5 Stelle sono stati i primi a richiedere per la costruzione dell’alleanza un percorso programmatico, e a volere che il nome del Candidato Presidente fosse collegato a questo percorso. Con questo comunicato salta ogni collegamento tra programma e candidato, considerato che Massardo si è proposto come presidente con un proprio autonomo progetto. Ovviamente questa presa di posizione si spiega anche con il percorso tormentato dell’alleanza, con il balletto dei nomi dei candidati sui giornali, i continui rinvii, un percorso per cui ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità. Riteniamo che in gran parte esse ricadano sulle forze
principali della coalizione, cioè il PD e il M5S".
Chiedono un tavolo di confronto urgente, come lo chiede Luca Pastoricno di Leu: "L'appello del Movimento 5 Stelle per la candidatura di Massardo alle Regionali in Liguria è inaccettabile. Se Vito Crimi, reggente del M5S, ha deciso di farsi dettare la linea da Renzi e da Paita faccia pure. Ma per me non è accettabile. Io ho sempre lavorato insieme al consigliere regionale, Gianni Pastorino, e tutta l'area di campo progressista, per una soluzione larga. Le forzature non portano a nulla di buono. Auspico che il Pd, già domani mattina, convochi un tavolo di confronto".
Lunedì 29 giugno 2020 alle 09:30:26
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