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Ultimo aggiornamento ore 20.45 del 15 Novembre 2019

Bentivogli: "Per Ilva procedura ex art. 47 inaccettabile"

"Va ripristinato immediatamente scudo penale e riannodati i fili del confronto con Am." Così i segretari Fim Cisl Bentivogli e D'Alò. "Nel caso per Taranto, ma anche Genova solo disoccupazione!"

Bentivogli: `Per Ilva procedura ex art. 47 inaccettabile`
Liguria - Sul caso Ilva arrivano le dichiarazioni del Segretario generale Fim Cisl Marco Bentivogli e del Segretario nazionale Fim Cisl Valerio D’Alò. Dichiarazioni che vanno contro il nuovo A.d. Morselli per la procedura dell'ex art. 47.

"Sono inaccettabili le dichiarazioni del nuovo ad Lucia Morselli ha fatto durante l’incontro con i segretari territoriali di Fim, Fiom e Uilm a Taranto. Morselli che domani incontrerà il premier Conte, ci ha fatto sapere che contemporaneamente avvierà la procedura di cessione ex-art 47, avviando la procedura di cessione di ramo d’azienda. Un comportamento inaccettabile, irrispettoso dei lavoratori e del Governo. Qui non si tratta solo di impianti industriali da restituire ai commissari ma di persone e di famiglie che rischiano nuovamente di ripiombare nella più totale incertezza. Una situazione che sta sfibrando e minando la speranza dei lavoratori e delle loro famiglie. Va subito disinnescato l’alibi ad Am per mollare con la reintroduzione dello scudo penale con un decreto d’urgenza.
Se la Morselli dovesse dare seguito all’attuazione dell’ex.Art 47 significherebbe mettere fine alle speranze di rilancio e ambientalizzazione del siderurgico tarantino perché ricordiamo, se Am investCo è indietro sulle e scadenze del DPCM comunque Am ha avviato i lavori previsti dal Piano, mentre la gestione commissariale in questi anni, ha solo aumentato lo stato di usura degli impianti, azzerando le manutenzioni e abbandonando i mercati e i clienti. Riaffidare ai commissari l’impianto, significherebbe ripiombare in una situazione disastrosa di gestione del sito, il tutto in una contesto di mercato drammatico tra calo della domanda, calo del costo dell’acciaio e dazi Usa e Cina. Per questo, la prospettiva di un eventuale disimpegno vorrebbe dire lentamente chiudere ex-Ilva senza uno straccio di piano alternativo credibile, restituendo a Taranto ma anche a Genova, Novi Ligure e Salerno e le altre città che ospitano gli impianti, solamente disoccupazione senza alcuna bonifica e prospettiva di sviluppo e lavoro alternativa. Serve subito riallacciare il filo con Am, disinnescare l’alibi dello scudo penale ripristinandolo e riavviare un confronto sano e leale che rimetta al centro il Piano sottoscritto con il sindacato lo scorso 6 settembre 2018."
Mercoledì 6 novembre 2019 alle 12:35:39
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