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L'individuo di massa

Di Massimiliano Barbin Bertorelli

L´individuo di massa
Liguria - L’individuo iper-urbanizzato non può fare a meno di schierare una nutrita rappresentazione di simboli. E di esibire una vera e propria iconografia post-pagana, tale da surclassare, e progressivamente innovare, l’arcaica devozione iconica.

Il nuovo “credo”, cui è devota una quota consistente di umanità incivilita, è oggi, più o meno consapevolmente, celebrato sull’altare di un io-sociale predatorio, i cui dettami hanno destituito e sacrificato ogni idealità romantico-trascendente.

E’ pressoché impossibile sottrarsi a questo “credo” totalizzante (similmente ad una piena quando tracima gli argini), che trascina l’“individuo-di-massa” in una morsa consumistica senza precedenti, senza ritorno e senza controllo.

L’idoleggiamento di decorativi orpelli ri-veste infatti una funzione imponente nello spazio ordinario di relazione, unita ad un “culto della personalità”, che, di per se stesso, già preordina ad una “forma di idolatria”.

Una notevole quota di energia viene dissipata, spesa in tale idealistico e cardinale orientamento: non a caso, una pertinente definizione di Baudrillard sigla il “consumatore” come “un lavoratore che non sa di lavorare”.

Il rapporto con questo “partner inumano”, il consumismo, il feticcio della moda, unitamente all’immagine idoleggiata del proprio corpo, ci restituisce una “cultura reificata”, scomodando Benjamin, consistente per buona parte in banali effetti ed accessori materiali.

Il paladino di tale individualismo-di-massa diviene una “vittima invincibile” di se stesso: in cui trova, passo dopo passo, la convinzione del proprio agire e della compromessa qualità della propria esistenza.

Questo assoggettamento dell’io alle divinità sociali sollecita la menzione dell’ironica considerazione di Cioran, secondo cui “un tempo si iniziava la giornata con una preghiera: ora, non sapendo a chi rivolgerci, ci prosterniamo davanti alla prima divinità strampalata”.

In via sintetica, non è strampalato il proprio tempo presente. Lo é l’individuo che, nel proprio tempo, cerca se stesso fuori di sé. Strampalato diventa l’individuo che a tali modalità relega il destino della propria irriproducibile esistenza.

Domenica 24 novembre 2019 alle 11:45:23
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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