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Ultimo aggiornamento ore 13.00 del 21 Gennaio 2020

Ex Ilva, fino a nuovo accordo avanti con il contratto integrativo

Tanti i tavoli aperti di discussione tra sindacati, lavoratori e Arcelor - Mittal

Ex Ilva, fino a nuovo accordo avanti con il contratto integrativo
Liguria - Un flebile raggio di sole per quanto riguarda i lavoratori della ex Ilva. Arcelor Mittal ha infatti comunicato la conferma dei trattamenti economici e normativi della contrattazione aziendale in vigore presso la società Ilva fino alla ridefinizione di un nuovo accordo. "In attesa di capire sulla vertenza che tipo di partita si sta giocando questa è sicuramente una buona notizia. Per noi l'accordo che rimane valido è quello del 6 settembre, che non prevede esuberi ma investimenti e ambientalizzazione" ha spiegato Alessandro Vella, segretario generale della Fim Cisl Liguria. I tavoli programmati nei prossimi giorni potrebbero chiarire quale sarà l'esito dei nuovi accordi.

Una settimana fa, lo scorso 8 gennaio, gli operai dello stabilimento di Genova Cornigliano avevano indetto lo stato di agitazione a seguito della decisione di interrompere il contratto integrativo per i lavoratori ex Ilva che regola aspetti quali le maggiorazioni per festività, straordinario oltre ad altri aspetti come il permesso per le donazioni di sangue, le chiamate sul lavoro e altro ancora da parte dell'azienda franco indiana. Nell'accordo firmato a settembre 2018 era stato definito che i contratti integrativi avrebbero dovuto essere ridiscussi entro fine 2019, cosa che non è avvenuta anche a causa dell'incertezza legata al futuro di Arcelor Mittal. Ora però le cose cambiano con l'azienda che ha deciso di prolungare i contratti fino a nuovo accordo. Una decisione appresa con favore dai vari sindacati che restano comunque sul piede di guerra in attesa di capire meglio la situazione che verrà a crearsi.

Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti dell'ex Ilva si parte il prossimo 21 gennaio a Genova quando i delegati sindacali discuteranno con Regione e Comune le mosse da seguire. Il 27 gennaio, è previsto invece l'incontro tra i rappresentanti di Arcelor e i sindacati nello stabilimento di Cornigliano. La parola d'ordine di sindacati e lavoratori è la stessa: vale l'accordo di settembre 2018 e non ci devono essere esuberi.

Intanto va avanti la svolta green voluta dall'Unione europea che mira a interessare anche il polo di Taranto. A spingere in questa direzione c'è anche Paolo Gentiloni, l'ex premier oggi commissario europeo all'economia, ha confermato la possibilità di poter ricorrere alla nuova strategia europea anche per l'ex Ilva di Taranto, l'acciaieria più grande d'Europa. I fondi stanziati sarebbero circa 7,5 miliardi ma che porterebbero secondo le stime a una cifra comprea tra i 30 e 50 miliardi di investimenti pubblici.
Giovedì 16 gennaio 2020 alle 11:10:58
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