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"Giornate Fai all'aperto", i luoghi visitabili tra Golfo Paradiso e Tigullio

Le visite si svolgeranno solo su prenotazione in determinati turni, a gruppi ristretti.

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`Giornate Fai all´aperto`, i luoghi visitabili tra Golfo Paradiso e Tigullio
Golfo Paradiso - Ci sono L'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli e la Casa Carbone a Lavagna tra i luoghi del Fai visitabili in Liguria nel fine settimana del 27 e 28 giugno. Il tutto avverrà su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie all’infaticabile spinta organizzativa dei gruppi di volontari delle delegazioni FAI sparsi in tutto il Paese.

Nel rispetto delle normative, il FAI ha adottato misure che permettano al pubblico di partecipare all’evento nella massima sicurezza. Le visite si svolgeranno solo su prenotazione in determinati turni, a gruppi ristretti. Una volta prenotato il turno di visita, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e le norme da rispettare: oltre all’obbligo di presa visione dell’informativa sulla sicurezza, si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina durante la visita, di mantenere il distanziamento sociale di 1,5 metri, di disinfettare le mani con gli appositi gel situati all’ingresso del percorso e di attenersi in generale alle indicazioni date dal personale e dai volontari, seguendo le informative poste all’inizio del percorso. Si chiede di rinunciare alla visita qualora, nei 14 giorni antecedenti, la persona abbia avuto una temperatura corporea superiore ai 37,5°, e/o abbia presentato qualsiasi sintomo influenzale, e/o abbia avuto contatti con persone risultate positive al COVID -19. Il FAI, nell’ambito dei protocolli di sicurezza adottati per la prevenzione dal contagio da Covid – 19, si riserva inoltre la facoltà di rilevare all’ingresso la temperatura dei visitatori tramite appositi dispositivi.

“Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci – come scrive Goethe – su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti anche tutti i Beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano, per l’occasione anch’essi concentrati su proposte “all’aperto” declinate sul patrimonio verde”.

Prendere parte alle Giornate FAI è anche un modo per partecipare alla missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione, che negli oltre due mesi e mezzo di chiusura ha interrotto tutte le attività, dalle visite nei Beni ai cantieri di restauro, agli eventi nazionali. Ora il FAI è ripartito, per questo, oltre al contributo minimo – 3 euro per chi è già iscritto al FAI, 5 euro per i non iscritti - richiesto all’atto della prenotazione online, tutti i visitatori potranno iscriversi al FAI con le quote agevolate (riduzione di 10 euro) presso tutti i luoghi aperti e i Beni della Fondazione.

L’elenco dei luoghi visitabili durante le Giornate FAI all’aperto offre al pubblico una variegata selezione di monumenti “verdi” e tutti all’aperto, tra cui diversi “Luoghi del Cuore” del patrimonio naturale e paesaggistico (promossi dal censimento in corso), inclusi itinerari o passeggiate nel verde urbano, campestre o montano (anche in relazione al “Progetto Alpe” recentemente lanciato dal FAI per promuovere la conoscenza e la frequentazione dell’Italia interna sopra i 600 metri).

Beni del Fai
Camogli (GE): L’Abbazia di San Fruttuoso racconta il “verde dissestato”. Il vasto uliveto su terrazzamenti, già coltivato dai monaci medievali e risorsa economica dell’Abbazia, incastonato nel manto boschivo del Monte di Portofino, è stato progressivamente abbandonato e si è inselvatichito; senza la storica manutenzione, oggi è minacciato dal dissesto idrogeologico che molto affligge la Liguria: per questo il FAI, oltre alla tutela dell’Abbazia, ha intrapreso un complesso progetto di restauro e conservazione del paesaggio.

Lavagna (GE): Casa Carbone. La quiete del delizioso giardino di Casa Carbone tra limoni, aranci, pompelmi e mandarini riserva sorprese: in questo spazio raccolto si incontrano piante e arbusti che lo rendono inatteso sia per gli scorci che regala che per gli angoli caratteristici, tutti da scoprire. Il racconto sarà affidato alle parole di Umberto Giolli, responsabile dei giardini del FAI, che narrerà i segreti di questo giardino.

Rapallo (GE): Promontorio e Torre di Punta Pagana. A pochi minuti dal centro di Rapallo, immersa nel verde della macchia mediterranea e a picco sull’azzurro mare della Liguria, si erge in cima ad un promontorio una torre saracena risalente al XVI secolo, che ancora conserva spazi e allestimenti originali. Un tempo presidio delle selvagge scorrerie dei pirati, la torre è oggi un angolo di quiete, per una serena incursione tra natura e storia.
Martedì 23 giugno 2020 alle 13:45:14
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