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“Bene la copertura assicurativa per incentivare il turismo stranieri in estate”

Coldiretti: "Per salvare la stagione ligure necessario lavorare anche per superare, già da maggio, il coprifuoco serale"

“Con oltre 2 milioni di arrivi l’anno (6 milioni di presenze), la Liguria è una regione molto apprezzata dai viaggiatori stranieri, soprattutto tedeschi, francesi, svizzeri e americani, un turismo che, di fatto, è stato azzerato in anno di pandemia: per superare la crisi, e riportare il territorio su un percorso di crescita stabile e duraturo, è necessario sostenere la prossima stagione turistica con un’adeguata promozione, e disposizioni che possano fare davvero la differenza all’estero nella scelta della destinazione di viaggio”: lo afferma Coldiretti Liguria nel commentare positivamente l’annuncio della Regione di offrire una polizza di copertura sanitaria ai turisti che soggiorneranno in Liguria dal 1 giugno al 31 dicembre di quest’anno, per i danni di un eventuale contagio da Covid.

“La copertura sarà applicata automaticamente a tutti i turisti non residenti in Italia che sceglieranno una struttura alberghiera o extra alberghiera classificata da Regione Liguria; la tutela si estende anche agli albergatori, per i costi di eventuali periodi di quarantena e di conseguente chiusura della struttura o di una sua parte”.

“Dopo le perdite subite in anno di pandemia, – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – la stagione in arrivo è fondamentale per il nostro territorio e le strutture legate al turismo, tra cui i nostri agriturismi sparsi su tutto l’arco regionale, in contesti di ‘naturale’ sicurezza dove è garantito il necessario distanziamento sociale per evitare i contagi. Molti dei nostri operatori hanno visto crescere negli anni i rapporti con una clientela principalmente estera, e su di essi è pesata enormemente la riduzione di quasi il 70%, con punte fino al 99% nei periodi di lockdown, degli arrivi stranieri in Liguria per l’intero 2020. È fondamentale quindi promuovere la nostra regione all’estero ed incentivare il ritorno del turismo garantendo, sia tutte le misure di sicurezza atte ad arginare il contagio sia rassicurando in caso di imprevisti legati alla pandemia. I turisti soprattutto stranieri sono molto affezionati alla Liguria dove possono trovare un’offerta variegata che accontenta tutte le esigenze, dalla vacanza balneare a quella escursionistica- sportiva fino all’enogastronomica, quest’ultima sempre più attrattiva per viaggiatori come loro, molto attenti alla qualità dell’alimentazione, per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza”.

“Per tornare, poi, alla tanto attesa normalità e dare la possibilità di ripresa anche all’intero comparto Ho.re.ca, è fondamentale valutare con attenzione il coprifuoco, e stabilirlo per i prossimi mesi sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico. Il superamento del coprifuoco è importante per tutte le realtà della ristorazione a partire dai 600 ittiturismi e agriturismi liguri, quest’ultimi particolarmente colpiti dai limiti di orario perché situati nelle aree rurali e quindi raggiungibili in tempi più lunghi dagli ospiti provenienti dalle città. Lo stop alle limitazioni dell’orario può favorire infatti le aperture serali a cena che valgono da sole l’80% del fatturato a livello nazionale, con l’arrivo della bella stagione e la ripresa del turismo. Un beneficio che si trasferirebbe a cascata sull’intera filiera agroalimentare Made in Liguria, con cibi e bevande di altissima qualità che trovano appunto nella ristorazione uno dei massimi mercati di sbocco”, concludono