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“Il lavoro c’è, servono investimenti. Basta questo stallo inaccettabile”

I sindacati in coro: "Servono gli investimenti previsti dall'accordo di programma"

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“Il mercato c’è, serve un progetto per Genova”: lo hanno annunciato i sindacati di Fiom, Fim e Uilm lanciando un messaggio al Governo a due settimane dall’ingresso dello Stato nella gestione degli stabilimenti ex Ilva. I sindacati lo hanno fatto nella giornata odierna durante una conferenza stampa.

“Leggiamo di progetti per Taranto – dice il segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro ma su Genova tutto tace. Adesso basta, per lo stabilimento di Cornigliano servono 200 milioni perché il mercato dell’acciaio è ripartito e non vogliamo restarne fuori. Siamo in una situazione di stallo inaccettabile”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Christian Venzano della Fim Cisl: “Servono gli investimenti previsti dall’accordo di programma in particolare sulla latta perché siamo gli unici produttori in Italia e non possiamo perdere un mercato che non ha mai avuto crisi”.

Per Antonio Apa della Uilm “con l’ingresso dello Stato si apre una fase nuova, o almeno ce lo auguriamo ma serve un piano industriale vero e credibile e su quella base va riscritto l’accordo per Genova dove gli investimenti annunciati non sono mai arrivati”.

Non usa mezzi termini il coordinatore della Rsu Armando Palombo: “Il mercato dell’acciaio non è in crisi e noi siamo stufi di fare cassa integrazione. Se su Genova non si muove qualcosa dopo i messaggi istituzionali scenderemo in piazza piazza perché non ci lasceremo addormentare”.

Intanto le parti sociali sono state convocate a Roma l’11 maggio prima della sentenza del Consiglio di Stato su Taranto.

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