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Leonardo, Fiom Cgil: “Subito l’incontro con il Governo”

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“Questa mattina centinaia di lavoratori di Leonardo hanno scioperato e hanno sfilato per le vie del centro cittadino per dire no alla volontà scellerata della Leonardo S.p.A. di dismettere la Business Unit Automazione, pezzo storico e di valore dell’industria genovese”: così la Fiom Cgil.

“Questa mattina come sindacato abbiamo incontrato Sua Eccellenza Carmen Perrotta Prefetto di Genova per chiedere l’intervento del Governo, in questa difficile vertenza, nel suo duplice ruolo: quello di governo istituzione e quello di governo azionista di maggioranza del primo gruppo industriale italiano – aggiungono Bruno Manganaro e Stefano Bonazzi – In quella sede abbiamo chiesto quindi un incontro con il Ministro Giancarlo Giorgetti, consci che deve essere il Governo il soggetto che può affrontare la situazione e porre le basi per una soluzione che non si basi su scelte finanziarie miopi e dal corto respiro”.

“Siamo altresì consapevoli che se la vertenza non vedrà una svolta nei prossimi giorni, i lavoratori genovesi avranno le forze e le intelligenze per tornare a lottare per difendere l’industria e i posti di lavoro”.

Il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino questa mattina è sceso in corteo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Leonardo S.p.a., preoccupati per il comparto dell’Automazione, che metterebbe a repentaglio il sito genovese.

“Le questioni aperte alla Business Unit sono strategiche per l’occupazione a Genova, – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino – cedere l’automazione, come sembra voler fare Leonardo, con l’intento evidente di fare cassa, significherebbe, da una parte mettere in discussione la presenza stessa dell’azienda a Genova, dall’altra mettere a repentaglio centinaia di posti di lavoro, soprattutto in un momento delicato e complicato come quello che stiamo vivendo”.

Presenti questa mattina, tra le vie del centro di Genova, anche altre forze politiche liguri. “Riteniamo necessario mobilitarsi per chiedere al Governo un immediato intervento che eviti il ridimensionamento della struttura, – aggiunge Pastorino – per evitare la cessione dell’attività del sito di Genova e garantire che i lavoratori della Business Unit restino a tutti gli effetti incardinati dentro la struttura di Leonardo S.p.a., con ripercussioni favorevoli anche per le lavoratrici e i lavoratori dell’indotto”.

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