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Diga Foranea, presentate le tre alternative progettuali per la nuova diga

Si è concluso ieri il terzo incontro per il dibattito pubblico. L'ultimo venerdì dalle 17 alle 19

Si è concluso con un’altra ricca partecipazione, sulla scia degli appuntamenti precedenti, anche il terzo incontro del Dibattito Pubblico sul rifacimento della Diga Foranea del Porto di Genova. Trasmesso come di consueto su YouTube e in diretta su tutte le reti TV locali, l’incontro di ieri è stato occasione di confronto e analisi sulle tre alternative progettuali messe in campo per la realizzazione della diga.

“Proseguiamo nel dialogo costruttivo e partecipato con la cittadinanza di Genova”, ha detto il Coordinatore del Dibattito Pubblico Andrea Pillon. “A due settimane dall’apertura del dibattito pubblico l’interesse per la realizzazione della nuova diga foranea è cresciuto sia negli incontri in streaming che nelle diverse piattaforme di discussione online, sui social e tramite posta elettronica, che ci danno il polso di una discussione sempre molto attiva e propositiva. La voglia di trovare soluzioni comuni è emersa anche nel terzo incontro pubblico di ieri, teoricamente il più tecnico per i contenuti trattati, che ha aperto un confronto partecipato e raccolto spunti assolutamente puntuali e preziosi”.

Ieri pomeriggio, in diretta da Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale, sono state infatti presentate le tre alternative progettuali sulla costruzione della nuova diga foranea del Porto di Genova, le soluzioni selezionate come più vantaggiose in termini di minori sviluppi di nuove opere, di minore porzione di diga esistente da demolire e di minori costi.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Genova Marco Bucci, ha aperto la discussione Marco Vaccari, RUP di progetto dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale, illustrando i criteri di scelta delle tre soluzioni progettuali e gli iter amministrativi e procedurali stimati per avviarne la realizzazione. È in seguito intervenuto Antonio Lizzadro, Project Manager di Technital SpA, per approfondire le caratteristiche tecniche delle tre alternative di progetto, presentandone i rendering e lo studio sugli impatti, benefici e costi di intervento.

Il professor Paolo De Girolamo dell’Università di Roma, consulente di Modimar, ha quindi presentato una relazione sugli impatti del moto ondoso sulle attività portuali del Porto di Genova e gli standard di sicurezza che i terminali sono chiamati a rispettare, mentre Roberta Riva, ingegnere di HR Wallingford, ha illustrato come sono state effettuate le simulazioni navali utilizzate nello studio sulle alternative. Infine, il Comandante Alberto Battaglini ha espresso le osservazioni della Capitaneria di Porto sulle due possibili imboccature, di levante e di ponente, previste nei tre layout presentati.

L’incontro ha raccolto ben 37 interventi e domande, raggruppati in 12 tematiche relative all’efficacia delle alternative, ai loro impatti economici ed ambientali e a quello delle correnti, oltre che a considerazioni sui vincoli aeroportuali. La sintesi dei contenuti discussi e la traduzione di domande e risposte si troveranno sul sito del Dibattito Pubblico:https://dpdigaforanea.it. È possibile rivedere l’intero incontro sulla pagina YouTube dell’Autorità Portuale, a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=zWf584oCgX4

Oltre al terzo appuntamento di dibattito pubblico, la settimana ha visto svolgersi anche il quinto incontro di Commissione Tecnica, composta da rappresentanti dell’Autorità Portuale, della Struttura commissariale, del Comune di Genova e di Regione Liguria, che si sono confrontati con le categorie economiche e di rappresentanza coinvolte e interessate nel progetto.

Si è così conclusa la seconda settimana di dibattito pubblico. Il sito del dibattito è stato consultato da più di 2500 utenti unici dalla sua pubblicazione, mentre il Quaderno degli attori, spazio del sito dove vengono raccolti tutti gli spunti e le proposte avanzate, ha collezionato 12 contributi ufficiali, oltre alle decine (più di 50) di domande e osservazioni giunte alla struttura di coordinamento tramite posta elettronica e sui diversi canali social. La pagina Facebook dedicata al Dibattito Pubblico è stata invece visualizzata da più di 16.000 cittadini.