LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Cashback di Natale, come muoversi senza perdere la pazienza

Per ricevere la restituzione del 10% del prezzo degli acquisti sarà necessario raggiungere un minimo di transazioni

Il Cashback di Natale è un’opportunità o una fregatura? E’ bene fare chiarezza, soprattutto in giorni di shopping più o meno sfrenato, anche perché non tutto dipende dai consumatori ma anche dalle apparecchiature di registrazione dei commercianti. Partendo da un assunto generale: tutte le persone maggiorenni e residenti in Italia possono ottenere un rimborso per acquisti personali che non siano per uso professionale. Gli acquisti devono essere effettuati fisicamente in negozi, bar, ristoranti, supermercati e grande distribuzione o da artigiani e professionisti all’interno del territorio nazionale attraverso carte e app di pagamento. Non sono previsti, dunque, acquisti online o acquisti mediante pagamento in contanti. I rimborsi verranno calcolati in quattro periodi, indipendenti e non cumulabili: si parte con quello di Natale, che termina il 31 dicembre, si prosegue con altre tre tranche semestrali che arriveranno fino a giugno 2022.

Per ricevere la restituzione del 10% del prezzo degli acquisti sarà necessario raggiungere un minimo di transazioni: sono 10 nel periodo sperimentale prenatalizio per poi passare a 50 transazioni per ogni semestre successivo. Non esiste un importo minimo di spesa, ma esiste un limite massino per il rimborso: 150,00 a semestre, pari a 300 annui. Ogni singola transazione può ricevere un cashback massimo, poi, di 15 euro. E’ previsto, in aggiunta, il ‘SuperCashBack’ pari a 1.500 euro per i primi 100mila partecipanti che, in ogni semestre abbiamo totalizzato il maggior numero di transazioni a partire dal primo gennaio 2021.

La formula è sicura per i consumatori: i soldi saranno corrisposti direttamente sul conto corrente. L’utilizzo del CashBack è possibile con due diverse modalità. Attraverso la App IO su cui inserire i propri dati e indicare le carte con cui effettuare i pagamenti a cui si accede con la propria identità digitale attraverso lo SPID o Carte Identità Digitale. Utilizzare le autonome App di pagamento come ad esempio Satispay, Nexi, Bancoposta o Postepay, dove sarà necessario registrarsi ai servizi di pagamento senza necessitò di Spid. Tanti intoppi in questa prima fase nella registrazione delle carte ma pare che ora sia andato quasi tutto a regime ma è anche vero che la misura funziona se il negoziante o esercente ha a disposizione un dispositivo in grado di ricevere i pagamenti validi per il CashBack. Il che sicuramente accade per le grandi distribuzioni, ma i piccoli commercianti potrebbero essere penalizzati e con loro i consumatori che decidono di effettuare acquisti da loro”.