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Prenotazioni alberghiere, Serpi: “Crollo del 30%”

Il coordinatore di Assohotel Confesercenti Genova: "I turisti svizzeri? Possono stare tranquilli"

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“La salute prima di tutto, su questo ci sta ben poco da dire. Tuttavia si sarebbe potuto gestire diversamente l’ordinanza mascherine nel Centro Storico”: così Fabio Serpi, coordinatore di Assohotel Confesercenti Genova.

“Ci siamo dati la zappa sui piedi perché in un periodo come questo, in concomitanza con il Salone Nautico, abbiamo avuto un numero di disdette ben superiore al 30 per cento. L’ordinanza piombata sul Centro Storico ci ha penalizzato, questo è indubbio. Ben consci delle problematiche relative all’estero non ci restava altro da fare che orientarci sui paesi, cosiddetti, Schengen. L’ordinanza mascherine ha dato un colpo non indifferente al turismo di casa nostra; aldilà delle disdette dell’ultimo momento, altro grave problema è quello che vede un crollo verticale delle prenotazioni. Non ne arrivano di neppure abbassando i prezzi. Ci tengo a far ricordare a tutti come gli alberghi siano tra i luoghi più sicuri e controllati, le sanificazioni e le igienizzazioni sono capillari”.

In merito alla decisione svizzera, di inserire la Liguria nella Covid Black List, Serpi sottolinea: “L’obbligo di osservare la quarantena, al rientro, potrebbe scoraggiare qualcuno. Visto l’andamento delle prenotazioni oramai lo scoramento è arrivato alla meta. Rimediare non è più possibile, l’importante è non commettere gli stessi errori; perché di errori si tratta. Abbiamo migliaia di medici, infermieri, operatori che hanno dato il massimo in questo periodo, sappiamo bene come affrontare il Covid19, i turisti svizzeri possono stare tranquilli”.

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