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Covid, possibile abolizione delle zone gialle fino al 30 aprile

Dal 7 aprile previsto il nuovo decreto legge. Intanto nelle zone rosse prevista la riapertura della sucola fino alla zona rossa.

Niente zone gialle almeno fino al 30 aprile e confermate le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse. E’ l’orientamento che emerge al termine della cabina di regia riunita questa mattina da parte del presidente del Consiglio Mario Draghi.

Dal 7 aprile quindi il nostro Paese avrà soltanto zone arancioni e rosse e saranno confermate le attuali misure restrittive come il coprifuoco, bar e ristoranti soltanto con asporto e consegna a domicilio e divieto di spostamento interregionale.

Novità sulla scuola, riaprono fino alla prima media: “Il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato – ha annunciato il premier in conferenza stampa. La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni – ha proseguito – Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l’attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio”.

Alla notizia della possibile decisione di tenere chiusa l’Italia arrivano le prime reazioni politiche. Il governatore della Liguria Giovanni Toti con un post su Facebook ha annunciato: “Spero che le indiscrezioni che parlano di nessuna zona gialla fino alla fine di aprile siano totalmente prive di fondamento! Non solo non ci sarebbe alcun passo avanti da parte di questo Governo nella lotta al Covid, ma sarebbe addirittura un passo indietro rispetto al passato. Dove si può, al contrario, bisogna tornare ad aprire le attività chiuse da troppo tempo. E dare date certe.Misure mirate dove serve e invece dove si può si apra al più presto. Tenere tutto chiuso fino a fine aprile e senza prospettive, francamente, sarebbe disastroso”.