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Lunedì la Liguria passa in arancione, ecco cosa è consentito

Bar e ristoranti potranno lavorare con asporto e domicilio. E' ammessa la possibilità di andare a trovare amici e parenti una volta al giorno tra le 5 e le 22 nel limite di due persone, più eventuali figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti.

Ancora poche ore e la Liguria passerà in zona arancione fino al 2 aprile prima della zona rossa nazionale prevista per le festività pasquali. Rispetto alla zona gialla previsti diversi cambiamenti: gli spostamenti sono ammessi all’interno del territorio comunale ed è possibile andare a trovare amici e parenti una volta al giorno tra le 5 e le 22 nel limite di due persone, più eventuali figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti. Vietati gli spostamenti fuori Regione e Comune tranne che per lavoro, salute o necessità e per fare ritorno alla residenza o domicilio. Per i piccoli comuni fino a 5000 abitanti spostamenti consentiti fino a un massimo di 30 chilometri ma non verso i capoluoghi di provincia.

Le scuole superiori faranno lezione a distanza per il 100% come le università. In presenza invece elementari e medie. Restano aperti i negozi e i centri commerciali nei giorni feriali e non festivi (ad eccezione di negozi di alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole che si trovano al loro interno).

Chiusi cinema, teatri, musei, palestre e piscine. Sospese le attività di centri ricreativi, culturali sale da ballo, discoteche, sale giochi, sagre e fiere. E’ consentita l’attività sportiva in forma individuale e all’aperto. Sul fronte della ristorazione consentito l’asporto fino alle 22 per i ristoranti e alle 18 per i bar ed esercizi senza cucina. Non c’è restrizione per la consegna a domicilio.