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Il nuovo Dpcm sarà in vigore fino al 6 aprile. In zona rossa lezioni a distanza

Il ministro della Salute Speranza: "Per ricostruire il Paese bisogna battere la pandemia". Il Ministro degli Affari Regionali Gelmini: "La bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completarla".

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile: l’annuncio è arrivato in conferenza stampa dai ministri della Salute e degli Affari Regionali Speranza e Gelmini.

“La tutela della salute è la priorità e per ricostruire il Paese bisogna battere la pandemia. La curva dà segnali robusti di ripresa e facciamo i conti con le variabili – ha proseguito il ministro – Resterà la suddivisione delle aree di colori in quanto riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento del Paese”.

In merito alla situazione scuola Speranza ha aggiunto: “Nelle aree rosse gli istituti di ogni ordine e grado saranno chiusi e in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza” del virus “è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti”.

Il ministro degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini ha parlato del rapporto tra Governo e Regioni: “Abbiamo assunto un’altra proposta, quella di un tavolo per valutare i 21 parametri. Sarà un tavolo tecnico, ma sarà un momento in cui bilanciare i criteri e valutare se sarà necessario un cambiamento. La bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completare il Decreto Covid. C’è un cambio nel metodo, perché è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì”.