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Coronavirus, Toti: “Su restrizioni per Natale le scelte siano razionali e ponderate”

Il governatore ligure: "Martedì l'Evangelico torna no covid con attive tutte le specialità mediche presenti in precedenza"

“Tutti gli indicatori parlano di un calo costante e significativo del contagio in Liguria, scendono i ricoverati totali e le persone in terapia intensiva: siamo nella direzione giusta. Da martedì prossimo l’ospedale Evangelico di Genova Voltri, che ha compiuto uno sforzo enorme nella lotta al virus, tornerà a essere totalmente no Covid, con attive tutte le specialità mediche presenti in precedenza. Si tratta del recupero completo dopo il picco delle scorse settimane che ci ha costretto a riprogrammare l’offerta sanitaria”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nella consueta diretta Facebook di aggiornamento sulla situazione coronavirus in Liguria.

“Anche se i contagi sono in calo – aggiunge Toti – abbiamo aperto il 22° drive through nella città metropolitana di Genova: in questo modo continua a crescere la nostra capacità di screening. Non abbiamo alcuna intenzione di mollare la presa”.

“Riguardo le ulteriori misuri di limitazione agli spostamenti che potrebbero arrivare dal Governo per le festività – precisa Toti – ho ribadito nel confronto di oggi con l’esecutivo, che sarebbe più corretto continuare a utilizzare il metodo che abbiamo adottato il 3 dicembre, cioè quello basato sui colori e le relative gradazioni di rischio e limitazioni. Si tratta di un metodo che ha premiato chi ha rispettato le regole, come la Liguria. Nei luoghi più colpiti dal virus è corretto essere prudenti e procedere a ulteriori chiusure, ma penso che quello delle zone sia un sistema giusto, e imporre regole uniformi, in un periodo così delicato dal punto di vista umano, economico e religioso, anche dove si potrebbe allentare la presa, sia una scelta da effettuare dopo una riflessione attenta”.

“Mi auguro – conclude- che le decisioni siano ponderate e razionali, non prese sull’onda dell’emotività, e che tengano conto di tutti i fattori in campo; ovviamente la tutela della salute e degli ospedali, ma anche le ragioni dell’economia e le esigenze umane delle persone”.