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La Liguria passa in zona gialla: cosa cambia per ristorazione, cultura e spostamenti

I ragazzi delle superiori tornano in classe al 70%, l'altra parte si avvale della didattica a distanza.

La Liguria passa da questo lunedì in zona gialla come annunciato dal governatore Toti nei giorni scorsi. Con il nuovo Decreto Covid ecco cosa è possibile fare. Sono consentiti gli spostamenti nell’ambito regionale e interregionale dalle 5 alle 22 e fino al 15 giugno è consentita una volta al giorno la visita verso un’abitazione privata nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre a minorenni, disabili o non autosufficienti. E’ possibile andare nelle seconde case così come spostarsi nel territorio regionale per l’esercizio della caccia, pesca sportiva compreso condurre l’orto e il terreno e accudire gli animali.

Riaprono musei e mostre ed è consentito lo svolgimento degli spettacoli in teatri, sale da concerto, cinema, live club e in altri locali o spazi all’aperto con posti a sedere pre assegnati e distanza di almeno un metro. La capienza non potrà essere superiore al 50% di quella massima (1000 spettatori all’aperto, 500 al chiuso). Alcuni eventi potranno essere riservati solo a chi abbia il certificato verde.

Restano aperti i nidi, le materne, elementari e medie. Le superiori attività didattica in presenza garantita almeno per il 70% e fino al 100%. La restante parte si avvale della didattica a distanza. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza nei laboratori. Per gli studenti universitari le attività curriculari e didattiche saranno in presenza. Sì alle attività sportive all’aperto anche di squadra e di contatto. Restano chiusi gli spogliatoi.

Aperti i servizi di ristorazione con consumo all’aperto, anche a cena, con rientro a casa entro le 22. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti. Permane il limite delle quattro persone al tavolo, ad eccezione che siano tutti conviventi. Sono consentiti i servizi di delivery h24 e take away fino alle 22.00. C’è l’eccezione degli esercizi con codice ATECO 56.30 (bar, pub, birrerie, caffetterie) per i quali resta consentito solo fino alle 18.00. In entrambi i casi permane il divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze del locale. Restano consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Sì all’asporto e domicilio e consumazione garantita presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei, ospedali, aeroporti, porti, interporti con obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro.