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Lockdown nei fine settimana e coprifuoco anticipato? Il governo studia nuove misure

I dati previsionali preoccupano gli esperti che chiedono all'Esecutivo decisioni preventive: troppa gente in giro a determinate ore. Si ipotizza anche la chiusura dei centri commerciali laddove le scuole sono chiuse.

Da una parte ci sono i dati in tempo reale, dall’altra le previsioni di quanto quello che stiamo facendo oggi condizionerà l’immediato futuro. E così mentre c’è chi esulta per i numeri attuali, c’è chi invece si preoccupa per come nei prossimi giorni la curva potrà risalire fino ad una soglia di sicurezza che, se superata, potrebbe veder applicate misure estreme. A livello italiano le 40mila positività giornaliere obbligherebbero l’Esecutivo a prendere in seria considerazione l’ipotesi di un lockdown nazionale, che eventualmente sarebbe differente da quello che veniva imposto esattamente un anno fa. Un lockdown concentrato nei fine settimana per arginare i flussi che, con il miglioramento climatico della stagione, aumenteranno esponenzialmente.

Così Mario Draghi ha convocato per oggi pomeriggio la cabina di regia politica per fare il punto con gli esperti del Comitato tecnico-scientifico e con il neo-commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. C’è un elemento significativo che può essere determinante nelle scelte: nei prossimi cinquanta giorni è previsto l’arrivo in Italia di 26 milioni di dosi di vaccino e l’intendimento è che la campagna si velocizzi. Ecco perché contestualmente sui lavora per prevenire: non è escluso pertanto che già da venerdì prossimo eventuali strette saranno messe a punto anche perché gli esperti continuano a ribadire che non si possono aspettare gli eventi perché si rischia di venire superati d’impatto con la grana delle varianti a rendere tutto ancor più pericoloso.

Lockdown nei weekend come primo scenario ma anche la possibilità di estendere le ore di coprifuoco, non più dalle 22 alle 5 ma a partire dalle 19: evidente la volontà di fermare ogni forma di assembramento che l’ora dell’aperitivo si porta inevitabilmente dietro. Si parla anche della possibilità di chiusura degli esercizi nelle zone dove le scuole sono chiuse: perché il paradosso è che i ragazzi non frequentano gli istituti ma occupano le ore di studio nei centi commerciali, dopo aver fatto lezione a distanza da casa.