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Covid, più punti per effettuare i vaccini e Astrazeneca per gli over 65

Questa mattina il vertice tra Governo e Regioni per fare il punto della situazione.

Stamani riunione tra governo, enti regionali, Protezione civile e generale Figliuolo, neo commissario per l’emergenza sanitaria. Secondo quanto si apprende, il generale Figliuolo avrebbe sottolineato la necessità di incrementare i punti vaccinali, sfruttando a questo fine ogni possibilità praticabile, dai presidi di protezione civile e forze armate, passando per i siti produttivi.

La struttura commissaria sarebbe quindi pronta a intraprendere questo allargamento e rinforzo dei centri di vaccinazione sul territorio. Sarebbe poi emersa generale concordanza circa la possibilità di creare una ‘scorta’ di dosi vaccinali, accantonando una piccola percentuale (si parla del 2 per cento) di ogni carico consegnato in modo da poterla utilizzare per accelerare le operazioni in zone particolarmente delicate. Nel corso dell’incontro, il ministro della Salute, Roberto Speranza, avrebbe formulato la richiesta di allargare il vaccino Astrazeneca anche a chi ha più di 65 anni.

E domani si riunirà il Comitato operativo della Protezione civile, al quale dovrebbe prender parte anche il generale Figliuolo. Intanto oggi l’Italia si appresta a raggiungere quota 5 milioni sul fronte delle somministrazioni vaccinali.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti con un post sui social ha fatto il punto sul vertice: “Prima riunione questa mattina con il nuovo Commissario all’emergenza e ai vaccini Figliuolo e il nuovo Capo Dipartimento della Protezione Civile Curcio. Ho chiesto loro di semplificare il più possibile le procedure di vaccinazione per rendere più snello, rapido e chiaro per i cittadini il piano di vaccinazione. Occorre accorciare i tempi per il consenso informato, per l’anamnesi, occorre dare la possibilità di vaccinare a tante categorie che sarebbero in grado di farlo.
Insomma serve una legge che semplifichi la gigantesca burocrazia che rallenta anche il mondo dei vaccini.
Noi intanto andiamo avanti in Liguria, abbiamo vaccinato il 5,63% dei nostri cittadini, più della media italiana del 5,26%. Stiamo facendo oltre 20 mila vaccini la settimana e presto passeremo a 50 mila. Come promesso, tutti i cittadini più fragili avranno la prima dose entro il mese di maggio e per ora la nostra regione è tra quelle che stanno reggendo meglio questa terza ondata, come posti in ospedale, tamponi, terapie intensive. Ma se avremo regole più facili da Roma faremo anche di più e meglio”.