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Violenza sulle donne, presentata la proposta di legge sul “sostegno di libertà”

Il testo illustrato dal consigliere Claudio Muzio durante un'iniziativa promossa da Azzurro Donna Liguria e dal coordinamento regionale di Forza Italia.

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E’ stata presentata stamane, nel corso di una conferenza stampa on line promossa da Azzurro Donna Liguria e dal coordinamento regionale di Forza Italia, la proposta di legge regionale a firma del capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare, Claudio Muzio, finalizzata all’istituzione del “sostegno di libertà” per le donne vittima di violenza. Hanno preso parte all’iniziativa, oltre a Muzio, la coordinatrice regionale di Azzurro Donna, Alice Dotta, l’on. Roberto Cassinelli, la presidente di AIAF Liguria, Liana Maggiano, la coordinatrice di Wall of Dolls Liguria e referente OPI Stop Violence, Barbara Bavastro, la vice coordinatrice di Wall of Dolls Liguria, Gabriella De Filippis, la psicologa Chiara Urci, il presidente e la vice presidente dell’associazione Gaia, Alessandro Cataldo e Maura De Ferrari, la responsabile dello sportello di accoglienza di prossima apertura nel municipio Medio Levante, Federica Messina. E’ intervenuta anche, per portare la propria testimonianza, Dayanna, una giovane donna che ha subito violenza.

“L’obiettivo – ha dichiarato Muzio illustrando la proposta di legge – è fare sì che ogni donna in condizione di povertà materiale e vittima di violenza domestica superi lo stato di dipendenza economica, di soprusi e ricatto e sia posta in condizione di accedere ai beni essenziali e partecipare dignitosamente alla vita sociale”. Lo strumento scelto a tal fine è quello del “sostegno di libertà”, che può assumere diverse forme: l’erogazione di un sussidio economico, l’accesso alla formazione e alle politiche attive del lavoro, gli incentivi per l’apertura di un’attività in proprio, l’aiuto economico per favorire la mobilità geografica per far fronte alla violenza ed al pericolo, la garanzia della continuità scolastica per i figli minori e maggiorenni che debbano completare il ciclo di istruzione.

“Le beneficiarie del sostegno – ha spiegato Muzio – seguiranno dunque un percorso personalizzato, ritagliato sulla base delle specifiche condizioni di ciascuna, al fine di favorirne l’indipendenza economica, l’autonomia e l’emancipazione. E’ un lavoro che vedrà coinvolti in prima linea i Comuni e i servizi sociali, che sono le prime sentinelle sul territorio rispetto alle situazioni di disagio. Vi sarà anche la fondamentale collaborazione dei centri antiviolenza e delle associazioni, in modo da realizzare una vera rete sociale a supporto delle vittime”. Tra le altre cose, all’art. 8 la proposta di legge prevede anche la realizzazione di progetti culturali nelle scuole, all’art. 9 un contributo economico alle famiglie che ricevono in affido le donne maltrattate e i loro figli, all’art. 10 l’esenzione dal pagamento delle imposte regionali per le imprese individuali gestite da donne vittima di violenza. La proposta chiede infine l’istituzione di un “fondo regionale per il sostegno di libertà”, nel quale far confluire le risorse europee, statali e regionali iscritte in bilancio su queste tematiche.

“Non appena partiranno i lavori delle Commissioni Consiliari, costituite ieri, promuoverò l’audizione delle rappresentanti e dei rappresentanti delle associazioni interessate e dei centri antiviolenza, in modo da giungere ad un testo finale che sappia rispondere nella maniera più puntuale possibile alle esigenze ed ai bisogni delle donne vittima di violenza”, ha concluso Muzio, portando anche i saluti del coordinatore regionale Carlo Bagnasco, impossibilitato a partecipare alla conferenza a causa dell’infezione da Covid-19. A lui gli auguri di pronta guarigione da parte di tutti i presenti.

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