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Val D’Aveto, dopo dodici anni avvistato un Piviere Tortolino

In migrazione dalla Tundra, dove nidifica, verso l’Africa settentrionale per andare a svernare e facendo una sosta sui nostri monti. L'ultimo avvistamento datato settembre 2008.

Arriva da molto lontano e nei giorni scorsi è stato avvistato sui monti della Val d’Aveto: è un esemplare di Piviere tortolino, in migrazione dalla Tundra, dove nidifica, verso l’Africa settentrionale per andare a svernare e facendo una sosta sui nostri monti. L’ultimo avvistamento di questa specie registrato in questa zona risale al settembre del 2008 sul monte Aiona. Nonostante i suoi soli 60 cm di apertura alare, è un migratore per eccellenza oltre che una presenza molto importante dal punto di vista ornitologico e conservazionistico. Rientra tra le specie particolarmente protette della Direttiva Uccelli, perché minacciato anche dai più banali interventi antropici in montagna, come l’apertura di una strada forestale o di un impianto sciistico.

Il Piviere tortolino è infatti una specie della esigenze ecologiche abbastanza complesse: predilige la tundra artica e l’alta montagna, con rocce affioranti e vegetazione bassa, evita, invece, aree troppo boscose. In Italia ambienti simili si trovano solo in alcuni settori alpini, dove questo piccolo trampoliere nidifica solo eccezionalmente: le pochissime coppie censite non sono più di 4-5 e, pur suscitando grande interesse conservazionistico, non rappresentano che lo 0,1% della popolazione comunitaria complessiva. Alla ristrettissima popolazione nidificante si aggiunge un certo numero di individui che sceglie l’Italia per transitare dalle aree di nidificazione a quelle di svernamento, come è in questo caso, a ricordarci che la migrazione autunnale è iniziata.