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Scuola, richieste per 118 tamponi per alunni non presenti in classe

Il primo giorno è filato liscio: 50 telefonate al numero dedicato da parte di genitori, personale scolastico e pediatri

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Nessuno studente ligure ha manifestato in classe i sintomi propri del Covid-19 nel corso del primo giorno dell’anno scolastico 2020/21. Prima campanella che non ha suonato, vale al pena ricordarlo, per gli alunni delle scuole presenti sul territorio del comune capoluogo spezzino. Sono però 118 le richieste di tampone comunicate al centro di coordinamento dell’ospedale Gaslini di Genova.

“Al call center del Gaslini – ha spiegato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti – sono giuste una 50ina di chiamate e sono state fatte prenotazioni per 118 tamponi per altrettanti ragazzi che non erano a scuola questa mattina. Tutto è andato bene, ma all’interno delle aule, mi duole sottolinearlo, mancano ancora le dotazioni promesse dal governo. Abbiamo più volte sollecitato la direzione scolastica regionale, ci auguriamo che con la stessa solerzia con cui ci siamo occupati dei trasporti e di quello che ruota intorno alla scuola, allo stesso modo il governo si adoperi per far ripartire la didattica nel modo migliore possibile”, ha concluso il governatore, facendo riferimento all’immagine degli studenti di una scuola ligure costretti a fare lezione senza banchi, inginocchiati a terra e utilizzando le sedie come piani di appoggio.

Paolo Petralia, direttore generale del Gaslini, ha confermato il buon funzionamento della macchina messa in campo dalla rete sanitaria. “Il sistema messo in campo da Alisa, con il coordinamento del Gaslini, ha come elemento di primaria importanza il numero di telefono messo a disposizione: oggi abbiamo ricevuto 50 chiamate da familiari, operatori scolastici e pediatri. I tempi di attesa sono stati contenuti e si sono verificati problemi tecnici di scarsa entità sulla linea”.

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