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Ripartono le giovanili del Bogliasco. Mannai: “Primo passo verso la normalità”

I primi a confrontarsi nuovamente con gli avversari saranno le ragazze dell’Under 16 e i ragazzi dell’Under 18, già in acqua questo fine settimana.

La lunga attesa è, finalmente, terminata. Quindici mesi dopo l’ultima volta le giovani tigri del Bogliasco stanno per tornare a ruggire in una gara ufficiale.

Il comitato regionale ligure della Federazione ha infatti stabilito in domenica prossima la data di ripartenza dei campionati giovanili. Una decisione che era nell’aria da tempo ma che solo da oggi ha assunto i contorni dell’ufficialità. Per la gioia di tutte le società coinvolte e dei loro piccoli atleti la cui ultima gara risale all’epoca pre-Covid: “E’ la notizia che tutti aspettavamo – commenta Roberto Mannai, responsabile della Tana delle Tigri, la scuola pallanuotistica bogliaschina – ma che, ovviamente, soprattutto i ragazzi attendevano con estrema trepidazione. La nostra felicità è principalmente per loro, che in tutti questi mesi hanno continuato ad allenarsi costantemente malgrado non avessero la possibilità di disputare alcun incontro. Ma è anche per i nostri tecnici, bravi nel tenerli a bada e nell’inventarsi sempre qualcosa di nuovo per stimolarli e non farli desistere dall’impegno”.

I primi a confrontarsi nuovamente con gli avversari saranno le ragazze dell’Under 16 e i ragazzi dell’Under 18, già in acqua questo fine settimana. Successivamente lo stesso destino dovrebbe toccare (il condizionale è obbligato vista la situazione contingente) anche a tutte le altre categorie. Parlare di completo ritorno alla normalità, tuttavia, è ancora prematuro. Per scendere in vasca tutti i giocatori dovranno rispettare in maniera rigorosa le misure anti-contagio dettate dalla Federnuoto. Tra queste il doversi sottoporre ad un tampone molecolare nelle 72 ore che precedono le partite e restare nella zona di gioco per l’intera giornata di gare, evitando contatti con avversari e componenti estranei al proprio team. Anche le formule dei vari tornei saranno inevitabilmente condizionate da rigidi protocolli che prevedono concentramenti di più partite da disputarsi ogni due settimane. “Le restrizioni ci sono e sarà importante che tutti le rispettino – spiega ancora Mannai – sicuramente qualcuno storcerà il naso perché qualcosa poteva essere fatto diversamente. Ma in questa situazione credo che non sia affatto semplice permettere la ripartenza in sicurezza, che poi è ciò che veramente conta. La speranza è questo sia solo il primo passo di un percorso che ci possa portare quanto prima a quella normalità che tanto ci manca”.