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Centro storico, arriva il primo ecocompattatore per plastica e lattine

Oltre a bottiglie e flaconi, si possono conferire anche le lattine in alluminio.

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Salgono a 13 gli ecocompattatori a Genova, che si conferma prima città d’Italia per presenza di macchine, in ogni Municipio. L’ultimo ecocompattatore è stato presentato questa mattina: posizionato all’uscita della fermata della metropolitana San Giorgio rientra nelle azioni di implementazione ed efficientamento della pulizia nell’ambito del Piano Integrato per il Centro Storico – Caruggi.

Il nuovo ecocompattatore, a servizio del Centro Storico e dell’area del Porto Antico, ha una novità rispetto alle 12 macchine già presenti a Genova: oltre al conferimento di bottiglie e imballaggi in plastica, permette anche la raccolta delle lattine in alluminio – risultato della collaborazione con il Cial-Consorzio imballaggi alluminio – aumentando così la possibilità di raccogliere più velocemente i punti per ottenere sconti e coupon dalla rete commerciale aderente al progetto PlasTiPremia, il progetto partito a novembre da Amiu Genova e Comune di Genova, in collaborazione con Ilc-Istituto ligure per il Consumo e Corepla-Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

Alla messa in funzione della nuova macchina erano presenti: gli assessori comunali all’Ambiente Matteo Campora e al Centro Storico Paola Bordilli, il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù, il presidente Amiu Genova Pietro Pongiglione, la responsabile comunicazione Corepla Valentina Meschiari, il referente locale CIAL-Consorzio nazionale imballaggi alluminio Gennaro Galdo, il presidente della Porto Antico spa Mauro Ferrando e il rappresentante dell’Istituto Ligure del Consumo Furio Truzzi.

«Siamo molto soddisfatti – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova Matteo Campora – per il grande successo riscontrato dagli ecocompattatori, distribuiti già in modo capillare nei Municipi e che saranno ancora implementati. L’altissimo numero del materiale raccolto, in questi primi mesi, dimostra come il conferimento della plastica negli ecocompattatori si stia affermando come un’abitudine, una buona pratica apprezzata dai genovesi, grazie anche a un sistema premiante che aumenta la responsabilità sociale e la sensibilità nei confronti della raccolta differenziata. Il posizionamento della macchina in una zona ad alta frequentazione del Centro Storico, interessata anche da importanti flussi turistici in periodi di normalità, porterà questo nuovo ecocompattatore a numeri che si prevedono molto elevati con una ricaduta importante anche in termini di decoro della città vecchia».

«Dopo il successo della raccolta dei rifiuti ingombranti con l’Ecovan e il potenziamento degli Ecopunti ad accesso controllato facciamo un ulteriore passo in avanti per una sempre maggiore cura e pulizia del Centro Storico – commenta l’assessore al Centro Storico Paola Bordilli – il piano pulizia è una parte strategica del progetto Caruggi e tutte le azioni che stiamo mettendo in campo sono finalizzate, non solo al contrasto del degrado, ma anche alla promozione di buone pratiche all’interno della città storica, che ha tutte le caratteristiche per diventare una vetrina della città e un’area dove sempre più persone decidano di vivere, trascorrere il proprio tempo libero e lavorare».
«L’impegno sinergico di tutte le istituzioni, Amiu, associazioni di consumatori e consorzi per la promozione della raccolta differenziata è fondamentale per la cura e la vivibilità del Centro Storico – dice il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù – un’area che, dopo anni di abbandono, sta finalmente riconquistando la propria centralità in termini di attenzione e di azioni per il decoro urbano, a partire dalla pulizia e dalla prevenzione dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, anche ingombranti, in strada».

I conferimenti alle macchine “PlasTiPremia”, in circa 4 mesi di attività, stanno per tagliare il traguardo della milionesima bottiglia raccolta. A febbraio è stato registrato un conferimento medio di 1.400 pezzi per ciascuna delle 12 macchine presenti nei 9 Municipi. A febbraio, si è confermata come postazione più virtuosa quella di piazza Paolo da Novi alla Foce, con oltre 56.000 tra bottiglie e flaconi conferiti, seguita da due “new entry”: piazza Vittorio Veneto a Sampierdarena con circa 44.000 conferimenti, staccata di poco da piazza Galileo Ferraris a Marassi.

«Promuovere la raccolta differenziata tra i genovesi è sempre più necessario – sottolinea Pietro Pongiglione, presidente AMIU Genova – perché la produzione di rifiuti è in crescita costante. Solo con una gestione attenta, efficace e costante dei prodotti differenziabili si può arrivare ad un vero percorso di miglioramento del ciclo dei rifiuti con azioni determinate e consapevoli, non solo da parte di AMIU ma soprattutto con il coinvolgimento dei cittadini che devono comprendere che questa è l’unica direzione sostenibile per noi, per la nostra città e per l’ambiente che ci circonda».

«Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto a Genova – ha dichiarato il presidente di Corepla, Giorgio Quagliuolo – Il progetto Plastipremia è un ottimo esempio di cosa significhi lavorare in sinergia con il territorio e offrire alla città un servizio sempre più efficiente e diversificato. La risposta dei cittadini è stata molto positiva e dimostra che il coinvolgimento attivo e la costante sensibilizzazione, sono una formula vincente per una gestione dei rifiuti sempre più efficace ed integrata. Grazie a questa iniziativa, la raccolta delle bottiglie e dei flaconi si appresta ad arrivare al milione di pezzi, un risultato importante che ci permette di migliorare ulteriormente il tasso di intercettazione dei contenitori per liquidi e dare nuova vita ai rifiuti creando vera economia circolare».

Aggiunge Gennaro Galdo, referente CIAL Comunicazione locale: «Attivare una raccolta specifica per le lattine per bevande significa, per noi di CIAL, offrire ai cittadini di Genova uno strumento in più che vada oltre la raccolta differenziata che nel nostro Paese, per quanto riguarda l’alluminio, ha già di per sé ottimi risultati. In Italia abbiamo di fatto già superato gli obiettivi europei di riciclo degli imballaggi in alluminio, fissati per il 2030 al 60%. Nell’ultimo anno, infatti, abbiamo avviato a riciclo il 65% degli imballaggi in alluminio immessi nel mercato: non solo lattine, ma anche vaschette e scatolette per il cibo, tubetti, bombolette spray, tappi, chiusure ed anche il foglio sottile. Tutti imballaggi e contenitori riciclabili al 100% e infinite volte. – continua Galdo – In particolare per le lattine per bevande, questa nuova esperienza di Genova, ci permette di raccontare un progetto europeo che coinvolge 19 Paesi, al quale l’Italia ha aderito nel 2019: Every Can Counts (in Italia: Ogni Lattina Vale), che promuove la raccolta e il riciclo delle lattine in alluminio fuori casa, in strada o al lavoro, in parchi, spiagge e giardini, oppure durante grandi eventi culturali e sportivi. La lattina è un tipo di packaging che si consuma anche “on the go”, molto amato da chi fa attività all’aria aperta ed è per questo che siamo impegnati a garantirne il riciclo anche fuori dagli ambienti prettamente domestici o della ristorazione».

«L’installazione di oggi rappresenta per Porto Antico – ha sottolineato Mauro Ferrando, presidente della società – un ulteriore tassello nelle politiche green della società, realizzate a partire dal 2012 con grandi e piccoli interventi che consentono importanti risparmi energetici, significative riduzioni nel consumo della plastica e il filtraggio delle microplastiche in mare grazie a tre dispositivi Seabin installati negli ultimi diciotto mesi. Grazie all’impegno di AMIU lavoreremo per poter offrire lo stesso utilissimo servizio anche in altre aree del Porto Antico».

Conclude Furio Truzzi, presidente Istituto Ligure del Consumo: «Il progetto PlasTiPremia è vincente sia per la capacità di attrazione dei cittadini che non vivono il corretto conferimento solo come un obbligo civile, sia per il network creatosi tra Regione Liguria, Comune di Genova, Amiu e Associazioni dei Consumatori».

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