LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Forza Italia: Cenerini attacca Bagnasco che lo silura

Il coordinatore regionale di Forza Italia: "La sua figura si è rivelata politicamente non inclusiva ed anzi di fatto sostanzialmente divisiva".

La resa dei conti all’interno di Forza Italia: Carlo Bagnasco, coordinatore regionale silura Fabio Cenerini coordinatore provinciale della Spezia.

Carlo Bagnasco è arrivato a questa decisione, concordata con i vertici del partito, dopo aver appreso il duro attacco che il capogruppo forzista in Comune alla Spezia gli ha rivolto tramite una dura lettera.

“All’origine della scelta concordata con i vertici del partito di sollevare Cenerini dall’incarico – spiega Bagnasco – c’è la manifesta opposizione e contrapposizione di Cenerini alla linea che sto portando avanti nel mio mandato di coordinatore regionale. La sua figura si è rivelata politicamente non inclusiva ed anzi di fatto sostanzialmente divisiva, elementi di non poco conto per chi deve ricoprire questo tipo di carica. Tanto è vero che non ha contributo ad un maggiore radicamento sul territorio di Forza Italia, non mettendo in campo alcuna iniziativa di peso in tal senso”.

“Cenerini si è reso protagonista di diverse prese di posizione politiche che nulla hanno a che fare con i fondamenti moderati, europeisti e liberali che stanno alla base del nostro partito”. “Dal punto di vista politico queste sparate urbi et orbi non sono certo un bel biglietto da visita e fanno il male di Forza Italia, proprio in un momento in cui ne appaiono chiari i segni di rafforzamento e nuovo vigore, con tante persone che stanno mostrando un rinnovato interesse alle proposte moderate e costruttive del nostro partito”, conclude il coordinatore regionale di Forza Italia”.

Cenerini aveva attaccato Bagnasco accusandolo di non essersi minimamente occupato di Spezia e di aver scelto come commissario cittadino del partito un ragazzo di Sarzana, molto legato all’ex sindaco Alessio Cavarra (il suo nome è Francesco Sergiampietri)”.

“In una regione dove Toti è egemone, Forza Italia non può continuare a essere nelle mani di uno che fa il doppiogioco. A guidarci ci deve essere qualcuno capace e leale verso il partito e Berlusconi, che ci faccia rispettare, perché siamo alleati di Toti, non suoi sudditi!”, aveva detto l’ormai ex coordinatore provinciale di Forza Italia.