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Il Comitato Pendolari scrive ai candidati: “Il servizio ferroviario sia nei vostri programmi”

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“Come è noto, tra le competenze in carico alle regioni c’è quella del trasporto ferroviario.Il trasporto ferroviario è per la Liguria e per i territori ad essa legati, come l’Acquese, l’Ovadese, l’Oltregiogo e la Lunigiana un’enorme risorsa, molto di più di quanto non lo sia per la maggior parte delle regioni italiane, comprese quelle del nord, e di conseguenza dovrebbe essere messo ai primi posti nella lista delle priorità, al pari di altri servizi fondamentali in carico alla regione,come ad esempio la sanità. Si è di fronte alla fortuna decisamente non comune di territori innervati nelle sue parti più popolate da infrastrutture ferroviarie e perciò, con una buona pianificazione, si potrebbe veder risolta una grande fetta del problema degli spostamenti2: così i comitati dei Pendolari e il WWF.

“Il servizio ferroviario andrebbe visto insomma come una ”metropolitana a livello regionale” che connetta in maniera capillare ma anche veloce. Purtroppo, a questa indiscutibile importanza, che è anche testimoniata dal buon numero di utenti e dal valore che i cittadini – anche quelli non utenti – attribuiscono alla ferrovia, non è sempre corrisposto negli ultimi decenni analoga attenzione da parte delle istituzioni regionali, di qualunque colore esse fossero. Domenica 20 settembre e lunedì 21 settembre i cittadini saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Regionale della Liguria e per l’elezione del Presidente della Regione. Pensiamo che un un significativo miglioramento del servizio ferroviario regionale debba essere messo al centro dei programmi e degli impegni dei candidati Presidenti e delle coalizioni che li sostengono – aggiungono – E chiediamo un impegno concreto per: un incremento del servizio su tutte le tratte: più treni circolanti, copertura dei “buchi” orari presenti quasi ovunque per un servizio rispondente alle necessità degli utenti tutti: turnisti, studenti, turisti, per studio/lavoro e per svago, non solo nelle giornate lavorative compresi i sabati, ma anche nei festivi, per una valorizzazione turistica dei territori”.

“Una scelta che è ancora più urgente oltre che necessaria a fronte dei costanti disagi autostradali che l’intera Liguria sta vivendo; Una revisione del piano di rinnovo del materiale rotabile: nuovi treni a maggior capacità di quelli fino ad ora arrivati, rivelatisi del tutto inadeguati, per garantire un maggior comfort di viaggio agli utenti attuali e futuri; mettere in atto tutti gli interventi funzionali ad una riduzione dei tempi di percorrenza a parità di fermate effettuate: meno tempo di viaggio senza penalizzare i territori; rivedere il sistema delle penali del contratto di servizio, verso un sistema maggiormente tutelante l’utenza e più in generale rivedere le regole del contratto;?dare la priorità agli interventi infrastrutturali coerenti con la necessità di un incremento del servizio e della riduzione dei tempi di percorrenza, quali il ripristino dei binari di precedenza e di quelli di incrocio e la risoluzione di problemi infrastrutturali specifici (un esempio per tutti: la frana di Mele). Pensiamo che queste richieste siano non solo importanti per i pendolari, ma per tutti i cittadini e per uno sviluppo sostenibile dei territori”, concludono.

 

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