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Olio d’oliva, l’assessore rimarca l’impegno contro la concorrenza sleale africana

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Ieri il consigliere regionale Claudio Muzio (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali iniziative adotterà, a livello nazionale ed europeo, per tutelare sui mercati la specificità dell’olio d’oliva ligure, in particolare per la sua immediata riconoscibilità in etichetta. Muzio ha rilevato che in Liguria più di 15 mila gli ettari sono destinati all’olivicoltura e che, su circa 2578 di questi 15 mila ettari, 950 olivicoltori producono un olio di alta qualità, che rientra sotto il marchio DOP, come Olio Extravergine d’Oliva DOP Riviera Ligure, che registra una produzione di circa 500 mila litri all’anno. Il consigliere ha sottolineato che l’olio d’oliva ligure è un prodotto d’eccellenza che vanta una tradizione antichissima ed ha grandi potenzialità sul mercato.

L’assessore all’agricoltura Stefano Mai ha condiviso le preoccupazioni espresse dal consigliere Muzio e ha illustrato nel dettaglio tutte le iniziative assunte dalla Regione a livello finanziario, di promozione e turistico per valorizzare la produzione ligure e per favorire anche «un acquisto consapevole». Mai ha sottolineato che una delle «conseguenze positive di questi interventi regionali è stato il recupero di terreni abbandonati» da destinare alla coltura dell’ulivo. L’assessore infine, “ha sottolineato l’impegno della Regione a livello nazionale per contrastare, fra l’altro, la concorrenza sleale dell’olio del Nord Africa”, come si legge nel resoconto del consiglio regionale.

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