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Viabilità e ferrovia, il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba vuole chiarezza

Presentata un'interrogazione alle Regioni Liguria e Piemonte

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“Criticità e carenze rilevate nel trasporto ferroviario passeggeri Genova-Acqui Terme e sulle costanti criticità presenti in tutta la viabilità autostradale e stradale dei territori che afferiscono alla Regione Liguria”: il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba vuole chiarezza e lo ha interpellando non soltanto i presidenti di Regione Liguria e Piemonte ma anche i prefetti di Genova e Alessandria e il Governo.

Ecco il testo della richiesta:
Premesso che attualmente la mobilità pubblica e privata si trova in una situazione di grave emergenza legata ad interventi su strade e autostrade, che evidentemente non sono stati fatti in maniera adeguata e sufficiente negli ultimi 30 anni;

Premesso che in particolare modo i problemi riguardano i viadotti e le gallerie presenti nella tratto A26 che percorrono i nostri territori, nonché l’evento franoso sussistente sopra il casello di Masone.

Premesso che l’unica altra strada percorribile è la ex SS456 del Turchino che presenta problemi legati ad un fronte franoso di circa 130 metri in località Panicata e pertanto chiusa dalla Provincia di Alessandria in frazione Gnocchetto di Ovada in occasione di allerte meteo;

Premesso che le popolazioni dei nostri territori necessitano di spostarsi anche e soprattutto per motivi sanitari e lavorativi;

Premesso che il trasporto ferroviario è l’unica soluzione sostenibile che consenta il collegamento immediato tra Genova e Acqui Terme, ai residenti delle Valli Stura Orba e Leira poiché i suddetti tratti autostradali e stradali non risultano più percorribili con tempistiche “normali”;

Premesso inoltre che i pendolari vorrebbero utilizzare il trasporto ferroviario ANCHE e SOPRATTUTTO per motivi di sicurezza stante quanto sopra enunciato;

Rilevato che, anche per questi motivi, il numero dei treni sulla tratta Genova-Ovada-Acqui Terme risulta insufficiente a far fronte questa situazione;

Osservato che il Presidente della Regione Liguria ha dichiarato che dal 1° luglio 2020 torneranno a circolare tutti i treni;

Considerato che la comunicazione sullo stato della viabilità autostradale risulta inaffidabile e l’utenza tutta dei nostri territori non può programmare le proprie esigenze, lavorative e non, ad eventuali chiusure effettuate con poco preavviso come accaduto nelle scorse settimane;

Rilevato che i nostri territori negli ultimi due anni hanno subito maggiormente l’emergenza legata alla viabilità e ai trasporti anche a seguito del crollo del Ponte Morandi e degli eventi calamitosi verificatisi;

Tenuto conto che da quando è entrato in vigore il cosiddetto “orario cadenzato” nell’offerta ferroviaria della Regione Liguria, la linea Genova-Ovada-Acqui non ha avuto riscontro REALE di tale offerta;

Evidenziato che la popolazione delle Valli Stura, Orba e Leira con i territori dell’ovadese e dell’acquese non ha la possibilità di sfruttare il DIRITTO ALLA MOBILITÀ come riconosciuto all’art.16 della Costituzione e richiamato all’articolo II-105 nella Carta dei diritti dell’UE

INTERROGA I PRESIDENTI DELLE REGIONI LIGURIA E PIEMONTE E GLI ASSESSORI COMPETENTI

Per avere conferma che

dal 1^ luglio l’offerta ferroviaria sulla Genova – Acqui T. tornerà ad essere quella pre-emergenza Covid

Per conoscere:

Quali ulteriori misure Regione Liguria e Regione Piemonte intendono adottare per andare incontro alle esigenze di trasporto pubblico dei residenti delle Valli Stura, Orba e Leira, dei territori ovadesi ed acquesi

E chiede che tali misure vengano intraprese con somma urgenza per ripristinare la garanzia di diritto alla mobilità che ogni cittadino dovrebbe avere come riconosciuto dai succitati articoli.

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